L’«enigma della realtà», ovvero: il sogno metafisico delle cose, di Marco Onofrio

I confini che l’immaginario delinea – tra le soglie complementari del “fantastico” e del “reale” – assomigliano a quelli, mobili e cangianti, mediante cui – sul bagnasciuga – si annoda l’interminabile dialogo che unisce terra e mare, spiaggia e onda, sabbia e schiuma. È un’apertura che chiude e, simultaneamente, una chiusura che apre: un ciclo… Continue Reading


“Ora che sale il giorno” di Salvatore Quasimodo, commento di Fabrizio Milanese e lettura di Arnoldo Foà

La poesia Ora che sale il giorno inclusa nella raccolta “Nuove Poesie” che comprende liriche composte tra il ‘36 e il ’42, esce insieme alla raccolta definitiva fino ad allora della produzione di Salvatore Quasimodo nel 1942 con il titolo “Ed è subito sera”. La raccolta che, oltre a queste ultime liriche, raccoglie anche le precedenti Acque e… Continue Reading


Le nature morte di Giorgio Morandi: “Bottiglie e fruttiera”; “Natura morta metafisica”.

Giorgio Morandi è il pittore che ha operato positivamente durante il periodo metafisico. Nasce a Bologna nel 1890 e ivi muore nel 1964. Di natura austera, ricercatore di effetti puri, dipinge quasi esclusivamente nature morte che per lui hanno il valore di meditazioni sottili, uniche, colloqui col sogno e con l’invisibile (Bottiglie e fruttiera, 1916).… Continue Reading


“Nulla dies sine linea”: Giordano Bruno e lo stralcio commediante esteso filosoficamente, di Michele Rossitti (seconda parte)

La riflessione del firmamento mentale è tecnica che rispetto alla mnemotecnica di luoghi e figure accredita prassi di spirito attraverso il timbro celebrale di archetipi accesi. Con il loro plagio a immagini mnemoniche, s’arriva all’individuazione dei poteri enciclopedici sulla materia, derivanti da analisi e sintonia con le sfere superiori. Una volta fisse e indelebili nella psiche,… Continue Reading


“Vicinissima e pur lontana”: Aldo Onorati e Roma, di Marco Onofrio

Benché di origine brasiliana (la nonna materna era di Säo Paulo) e tradotto ormai in oltre venti lingue, tra cui cinese, coreano, arabo, esperanto, romeno, russo, polacco e portoghese, Aldo Onorati è uno scrittore profondamente e intensamente “laziale”. Erede di una latinità vissuta come istinto rabdomantico e memoria del sangue e coscienza saporosa delle comuni… Continue Reading


“Nulla dies sine linea”: Giordano Bruno e lo stralcio commediante esteso filosoficamente, di Michele Rossitti (prima parte)

Già ne Il Candelaio Giordano Bruno addossa la pedanteria aristotelica a Manufrio e Polinnio di De la causa, principio et uno ne è derivazione. Nell’incipit del Dialogo III, l’interlocutore Gervasio parlotta da solo in attesa di altri amici per continuare la discussione intrapresa la sera precedente. Cessato il monologo annuncia Polinnio che sta per scivolare… Continue Reading