Rispolverare i classici: due poesie di David Herbert Lawrence

dhlawrenDavid Herbert Lawrence nacque a Eastwood nel Nottinghamshire nel 1885. Pubblicò i suoi primi versi nel 1909 sotto il titolo di A Still Afternoon. Nel 1912 incontrò Frieda von Richthofen, che sposò nel 1914. La moglie contribuì non poco alla maturazione della sua personalità e della sua arte. Più volte insieme tornarono in Italia, ed è proprio nel nostro paese che Lawrence conobbe una feconda stagione letteraria. Del 1916 è il romanzo Twilight in Italy (Crepuscolo in Italia), del 1921 Sea and Sardinia (Mare e Sardegna). L’elemento autobiografico, evidente in tutta l’opera di Lawrence, è dominante nei primi tre romanzi, The White Peacock ( Il pavone bianco, 1911), The Trespasser (Di contrabbando, 1912) e Sons and Lovers (Figli e amanti, 1913). Morì di tubercolosi a Nizza nel 1930. Molto meno note dei suoi romanzi sono le poesie, di cui ci restano dodici brevi raccolte, riunite nel 1928 dallo stesso autore in un’unica raccolta, intitolata The Collected Poems. Anche nella produzione poetica si avverte, come nei romanzi,  un desiderio di ribellione contro la società borghese e il mondo intellettuale inglese attraverso il ritorno alla natura e a un primitivismo preculturale. La sua è una poesia immediata e vera. Lo stile è un po’ aspro, lontano da ogni formalismo estetizzante, in una struttura di tipo narrativo spesso proliferante.

 

IN A BOAT

See the stars, love,
In the water much clearer and brighter
Than those above us, and whiter,
Like nenuphars.

Star-shadows shine, love,
How many stars in your bowl?
How many shadows in your soul,
Only mine, love, mine?

When I move the oars, love,
See how the stars are tossed,
Distorted, the brightest lost.
–So that bright one of yours, love.

The poor waters spill
The stars, waters broken, forsaken.
–The heavens are not shaken, you say, love,
Its stars stand still.

There, did you see
That spark fly up at us; even
Stars are not safe in heaven.
–What of yours, then, love, yours?

What then, love, if soon
Your light be tossed over a wave?
Will you count the darkness a grave,
And swoon, love, swoon?

 

IN BARCA

Vedi le stelle, amore,
Ancor più chiare nell’acqua e splendenti
Di quelle sopra a noi, e più bianche
Come ninfee!

Ombre lucenti di stelle, amore:
Quante stelle sono nella tua coppa?
Quante riflesse nella tua anima?
Solo le mie, amore, le mie soltanto?

Guarda, quando i remi muovo,
Come deformate s’agitano
Le stelle, e vengon disperse!
Perfino le tue, lo vedi?

Rovesciano le stelle le acque
Acque povere, inquiete, abbandonate…!
Dici, amore, che non viene scosso il cielo
E immobili son le sue stelle?

Là! hai visto
Quella scintilla volare su di noi? Le stelle
In cielo neanche son sicure.
E di me, che sarà, amore, di me?

Cosa sarà, amore, se presto
La tua stella fosse lanciata sopra un’onda?
Sembrerebbero le tenebre un sepolcro?
Svaniresti tu, amore, svaniresti?

 

THE END

IF I could have put you in my heart,
If but I could have wrapped you in myself,
How glad I should have been!
And now the chart
Of memory unrolls again to me
The course of our journey here, before we had to part.

And oh, that you had never, never been
Some of your selves, my love, that some
Of your several faces I had never seen!
And still they come before me, and they go,
And I cry aloud in the moments that intervene.

And oh, my love, as I rock for you to-night,
And have not any longer any hope
To heal the suffering, or make requite
For all your life of asking and despair,
I own that some of me is dead to-night.

 

LA FINE

Se avessi potuto tenerti nel mio cuore,
se solo avessi potuto in me avvolgerti,
quanto sarei stato felice!
Ma ora la carta della memoria davanti
una volta ancora mi srotola il corso
del nostro viaggio sin qui, qui dove ci separiamo.

E dire che tu non sei mai, mai stata
una qualche tua realtà, amor mio,
e mai alcuna delle tue varie facce ho visto!
Eppure esse mi vengono e vanno avanti,
e io forte piango in quei momenti.

Oh, mio amore, come stanotte fremo per te,
pur senza più speranza alcuna
di alleviar la sofferenza o ricompensarti
per tutta una vita di desiderio e disperazione.
Riconosco che una parte di me è morta stanotte!

(traduzione di Paolo Petroni)

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19 commenti
  1. Non capisco perchè nella breve biografia di D.H. Lawerence non è citato (pur non trattandosi di poesia) il romanzo più famoso e contraddittorio di questo grande autore: “Lady Chatterley’s Lover”. Forse per puritanesimo? Spero di no!

  2. Puritanesimo? assolutamente NO! Qui si è voluto parlare della poesia di Lawrence, sia pur brevemente. L’amante di lady Chatterley è un libro controverso certo, ma importante. L’autore dà alla sua storia significati profondi, che ne fanno un messaggio di riabilitazione per l’intera umanità. I divieti della censura furono rimossi solo trent’anni dopo la pubblicazione, al termine di un processo. Gli amplessi, in questo gran romanzo di Lawrence, sono descritti in modo altamente poetico. Nulla di volgare. C’è un richiamo ai riti fallici, ai miti della fertilità e della resurrezione della vita.

  3. “Nulla di volgare”… ma come si fa a dire nulla di volgare di un’opera pornografica (per quei tempi). Erano libri fatti per masturbarsi, seppure scritti bene, come certe pitture licenziose dell’arte moderna… questa era la principale funzione dell’erotismo, lo è sempre stata. Guardate che la gente si masturbava anche nei secoli passati, non fate finta di non saperlo 🙂

  4. Due annotazioni su Lawrence e la sua ultima poesia (di cui ho solo la traduzione in italiano) :
    1) “L’amante di Lady Chatterley ha delle singolari simiglianze con “I promessi sposi” manzoniani , almeno per quanto riguarda i vari rifacimenti. Manzoni per vent’anni non fece altro che rifare all’infinito il suo capolavoro . E la stessa cosa capitò a Lawrence, Infatti esistono ben tre versioni di Lady Chatterley : la prima Lady C., la seconda Lady C. ( queste due versioni pubblicate postume) , e la Lady C. .riedita e pubblicata qualche anno fa da Repubblica – e infine , per soprammercato , ” A proposito dell’Amante di Lady C: , scritta a Parigi nel ’29.
    2) La morte dei due scrittori. .
    Tutti ricordiamo che il Manzoni fino all’ultimo respiro ripetè più volte: :
    “Il Perdonatore mi avrà perdonato?”
    Ebbene, anche David Herbert Lawrence , in punto di morte , nonostante fosse nicciano e panteista , vuol credere ad una resurrezione , non si rassegna alla fine di tutto, s’aggrappa alla Luna, alla dea Selene , che è una dea quieta, di luce riflessa, silenziosa, insomma , una dea graziosa , leopardiana , che , – come disse Carducci – , “non rompe le palle con l’incenso e la sacrestia manzoniana”. E proprio alla luna dedica la sua ultima poesia , prima di morire, a soli 45 anni, alle dieci di notte del 2 marzo 1930, dopo essere stato trasportato dal Sanatorio nella Villa Robermond.

    “Mettete la luna ai miei piedi,
    la mezzaluna , ponete su di essa
    i miei piedi, come fossi un Signore!
    Oh lasciate che le mie caviglie si bagnino
    nel chiaro di luna , ch’io possa andare
    .sicuro e calzato di luna, calmo e con piedi lucenti/
    alla mia meta….Poichè il sole è nemico, ora
    / la sua faccia è di leone rosso….”

    E questo è tutto, come avrebbe detto il giovane Holden.

  5. Sono costretta a scrivere qui perché non c’è posto sotto il rimbrotto poco cortese del signor Fratini. A me un insegnante d’inglese aveva spiegato diversamente l’uso di “no comment”. Peraltro era riferito al “no comment” del sig. Corrado molto sopra, ma l’impaginazione di questo blog non mi è chiara è la mia espressione incriminata è finita sotto la frase del sig. Fratini, che, a quanto pare, vuole trasferire anche qui il clima di lotta continua dell’altro blog. Ho il permesso di scrivere qui datomi dall’amministratore Luciano Nota.
    Giorgina Busca Gernetti

  6. Salve a tutti. Leggendo “Risvegli” di Oliver Sacks, ho trovato una citazione molto bella di Lawrence..
    AND IF TONIGHT MY SOUL MAY FIND HER PEACE
    IN SLEEP, AND SINK IN GOOD OBLIVION,
    AND IN THE MORNING WAKE LIKE A NEW-OPENED FLOWER
    THEN I HAVE BEEN DIPPED AGAIN IN GOD, AND NEW-CREATED.
    La poesia è Shadows, ne sto cercando una trraduzione in italiano senza successo.. Qualcuno di voi può aiutarmi per favore?

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