Daniela Monreale, “Fragilità del silenzio”, Edizioni Joker, 2016, letto da Adele Desideri

La raccolta di poesie di Daniela Monreale, Fragilità del silenzio, induce il lettore a un sussurrato, intimo, colloquio. Il silenzio, in grave presenza, domina qui la scena, in ogni verso, in ogni lirica. E, d’altronde, il ritmo sembra quasi generato da un sommesso, inesauribile, battere di tamburi. Si potrebbe accompagnare la recitazione di Fragilità del… Continue Reading


Tre poesie di Francesco Leonetti, nota di Gilberto Finzi

Francesco Leonetti vive la sua esperienza fra la generazione postresistenziale, che trova nell’impegno politico uno stimolo alla creazione “realista”, e quella sessantottesca per cui la politica diventa un fantasma creativo in se stesso. Leonetti, che si trova, prima, a far parte con Roversi e Pasolini del gruppo della rivista bolognese “Officina” alla fine degli anni… Continue Reading


Fabrizio Bregoli, “Il senso della neve”, Puntoacapo, letto da Luigi Paraboschi

Scrivere attorno a questo lavoro di Fabrizio Bregoli rappresenta un impegno abbastanza serio vista sia la numerosa presenza di testi, che l’autore ha pensato bene di raggruppare in differenti capitoli (non so se sia lecito usare questa definizione), sia anche per l’alto livello linguistico che l’autore possiede e manifesta in pieno. Partendo dal primo gruppo… Continue Reading


Ewa Lipska poesie da “Il lettore di impronte digitali” Donzelli, 2017, a cura di Marina Ciccarini, commento di Giorgio Linguaglossa

L’estraneazione è la categoria base attorno alla quale Ewa Lipska costruisce la sua poesia. Il verso spezzato e interrotto, segnato dal punto e dall’a-capo è nelle mani abilissime della poetessa polacca uno strumento chirurgico atto ad introdurre nei testi le domande a cui non seguono mai delle risposte esaustive o che magari sono seguite da… Continue Reading