I CRITICI A Santapupa protettrice dei bambini e dei poeti Se usiamo un tono alto mirano alto mirano al naso come Sugar Ray Robinson. Se usiamo un tono basso terra terra mirano al plesso come Kid Gavilan. E allora Santapupa che tono s’ha da usare per non finire know down? -Semplice, quello del sarchiapone celeste… Continue Reading
Tre poesie degli autori di Erato
Quando sarò lontano ti sognerò e, sognandoti, mi sforzerò di non sognare pensando di toccare per davvero la tua pelle di luna, i tuoi capelli e metterò la mano sulla tua schiena sotto la maglietta, da te guidato lì ridendo per l’intesa. E riuscirò, perfino sul fantasma, a fare presa. Paolo Ruffilli Era certo… Continue Reading
Quattro poesie di Pasquale Vitagliano
Che partita mi inviti silente a giocare? A me, che di giocarmi tutto non vedo l’ora, porgi la mano? Ecco! Hai avuto la mia coppa cieca. Almeno bevi la tua vittoria. E invece, hai riempito di sabbia la mia coppa vuota. Non ho paura di masticarla. Ne farò crema per i volti sopiti dei miei… Continue Reading
Sei poesie di Maria Grazia Di Biagio
Certi giorni Certi giorni nascono perfetti Ti svegli che non hai male a niente la luce è così giusta sui profili che anche i cipressi sembrano cordiali Tutto si accende – al primo colpo – la radio canta “it’s a beautiful day” una scritta spray t’informa che Dio c’è e più tardi chiamerà per… Continue Reading
“Poesie della fine del mondo, del prima e del dopo” di Antonio Delfini, Einaudi – 2013, letto da Maria Grazia Trivigno
Mercanti, banchieri, avvocati, ingegneri, cocchieri, non siete che polvere di rotti bicchieri, di cui faremo carta vetrata per sfregiare la faccia dei nostri irricordabili ricordi di ieri! L’invettiva è scolpita già dai pochi versi sulla copertina bianca. La raccolta, edita da Einaudi appena nel 2013, porta un nome gonfio e ridondante, e già in quella… Continue Reading
Pierluigi Cappello, “Azzurro elementare”, Rizzoli, letto da Luca Cenisi
Pierluigi Cappello, Azzurro elementare. Poesie 1992-2010, Rizzoli, Milano, 2013 Azzurro elementare non è solo apice lirico, ma narrazione – vivida e appassionata – di un’esperienza aspra ed essenziale. Una cronistoria che oscilla tra l’“autobiografismo” delle origini (“Uno soltanto tu mi sei poeta/marino, che con l’iride d’azzurro/brevi ansietà d’imbarco mi riveli”) ed immedesimazione poetica (“stai… Continue Reading
Dodici poesie di Luciano Nota da “INTESTATARIO DI ASSENZE”, Campanotto – 2008 –
LA NOTTE ERA UN LUNGHISSIMO MARE Accadeva dopo cena appena dopo le ventuno al rintocco dell’ultimo sprazzo. Ci si chiamava per nomi stentorei Fidia, Asclepiade. Il tatto arroventato sui fianchi le labbra perfette all’umido corallo. Seguivamo vestiboli che aprivano a bifore più aggraziate. Soffocati in un nembo i sospiri sceglievamo Kavafis da leggere al… Continue Reading




Commenti recenti