Grande merito di Elido Fazi, per ricordare uno dei maggiori poeti italiani contemporanei, Valentino Zeichen, è la pubblicazione del volume “Le poesie più belle”, a un anno dalla scomparsa dell’autore. Una significativa scelta della produzione più che quarantennale del più originale e geniale scrittore di versi del secondo Novecento, un’antologia che spazia attraverso la vasta… Continue Reading
Quattro poesie inedite di Antonio Sagredo
Il libro… oggi Il libro aprì le mie mani per segnarmi come un monatto irriverente, nella mia mente avvilita i misteri della metonimia antica, e quella malattia che traverso il nome si chiama, se volete, Poesia. Sorrise il lucido dorsale per mostrarmi la sua identità cartacea. E mi sfogliò le epoche come uno stregone distilla… Continue Reading
Note a “Il gran parlare” di Mario Ramous, Marsilio – 1998, di Roberto Taioli
Mario Ramous (1924-1999) è stato uno dei poeti più fecondi e consapevoli della sua generazione, degli ultimi decenni del ‘900, che annovera tra gli altri Giudici, Zanzotto, Pasolini, Testori. Scomparso dopo una lunga e crudele malattia, non ha accettato l’inedia della morte annunciata, ingaggiando con essa fino all’ultimo un sfida. Nella sua morte c’è qualcosa… Continue Reading
Tre poesie di Donatella Costantina Giancaspero da “Ma da un presagio d’ali”, La Vita Felice – 2015
Altro cielo disceso più opaco dal cielo dei nostri disadorni mattini, ci affolla in un bacino d’ombra. Altra luce, di luce morendo, ci scava l’animo.
Sei poesie di Carlo Valerio Di Micco -Tratto da una fantasia vera (Carlo V)- Alatri, autunno 2017
La vita nuova I (il male) Ma nei fatti io non ho mai chiesto molto Gli amici miei sempre pochi e cattivi I miei vent’anni: gli antidepressivi Ho rinunciato a ciò che mi era tolto. Terrore non appena aperti gli occhi Stavo immobile nel letto, di ghiaccio Coi deliri in testa, i tagli sul… Continue Reading
“La Vergine di Norimberga”, poesia di Anna Ventura, commento di Giorgio Linguaglossa
La Vergine di Norimberga La Vergine di Norimberga non avrebbe voluto straziare il bel giovane che già stava lì, per terra, in catene, ad aspettare la morte. Ma lei era la Vergine di Norimberga e doveva ubbidire al suo compito. Perciò quando immaginò il sangue dell’uomo scorrere lungo le sue membra ferrate, immaginò il pallore… Continue Reading
“Piedi a mezz’aria”, poesia di Luciana Giordano
Piedi a mezz’aria E’ così che vorrei imparare a vivermi, ad immaginarmi, è così che vorrei imparare a stare al mondo: con i piedi a mezz’aria. Poggiare i piedi sul suolo, avvertire l’incontro con la terra quando è ferma, quando è solido lo stallo su cui stare. Ma talora innalzarmi, raggiungere i picchi.
Una “facile” poesia esemplare: “Ginocchi” di Giorgio Orelli, di Maria Grazia Ferraris
Giorgio Orelli è nato nel 1921 ad Airolo nel Canton Ticino, laureato a Friburgo con Gianfranco Contini, risiedeva a Bellinzona. È un importante traduttore e critico letterario, di formazione filologica, apprezzato da G. Contini che gli dedicò un’epistola in versi, oltre che un poeta, espressamente citato da Luciano Anceschi, legato alla cosiddetta . Sono già evidenti… Continue Reading




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