…la conoscenza süa al mio ‘ntelletto; e chinando la mano a la sua faccia, rispuosi: «Siete voi qui, ser Brunetto?». E quelli: «O figliuol mio, non ti dispiaccia se Brunetto Latino un poco teco ritorna ‘n dietro e lascia andar la traccia». Brunetto Latini fu tra i più famosi intellettuali del Duecento. Maestro ideale di… Continue Reading
Nel 750° della nascita di Dante:Pier delle Vigne, colui che si fece ingiusto contra sé giusto (Inferno, c. XIII) di Giovanni Caserta
Non era ancor di là Nesso arrivato, quando noi ci mettemmo per un bosco che da neun sentiero era segnato. Non fronda verde, ma di color fosco; non rami schietti, ma nodosi e ’nvolti; non pomi v’eran, ma stecchi con tòsco: non han sì aspri sterpi né sì folti quelle fiere selvagge che ’n odio… Continue Reading
Nel 750° della nascita di Dante: Pubblico e privato nel canto di Farinata degli Uberti (Inferno, X), di Giovanni Caserta
Inferno, Canto X: VI cerchio: Farinata degli Uberti, Cavalcante dei Cavalcanti Ora sen va per un secreto calle, tra ‘l muro de la terra e li martìri, lo mio maestro, e io dopo le spalle. «O virtù somma, che per li empi giri mi volvi», cominciai, «com’ a te piace, parlami, e sodisfammi a’… Continue Reading
Autori lucani: Giovanni Albino, a cura di Giovanni Caserta
All’Umanesimo lucano, e ai suoi non pochi rappresentanti, ancorché operanti quasi sempre fuori regione e sempre nel chiuso dei circoli di potere, appartiene la figura di Giovanni Albino, proveniente dall’area del Senisese o Lagonogrese, essendo la sua nascita fissata a Castelluccio, intorno al 1445. Detto nei documenti dell’epoca lucanus, fece, come molti suoi colleghi chierici,… Continue Reading
La poesia non è una puttana… (parola di Dante Alighieri). Dopo Roberto Benigni. Intervista rilasciata dal prof. Giovanni Caserta a Carlo Abbatino, giornalista de “La Nuova del Sud”.
Dante è sempre sommo. Ed è popolare, come tutti i grandi. L’ultima riprova è venuta dalla televisione: Benigni ha recitato il XXXIII canto del Paradiso, facendo un ascolto, si dice, di 12 milioni di telespettatori. E fin qui niente di straordinario, almeno a considerare il fenomeno in sé. Molti spettatori erano già sintonizzati sul comico… Continue Reading
Giovanni Caserta, La città di Matera negli anni del Pascoli – preside professori alunni del Regio Ginnasio-Liceo “Duni” (1882-1884), Osanna Edizioni – 2012, letto da Dante Maffia
Soltanto uno studioso del calibro di Giovanni Caserta, profondo conoscitore della storia e della letteratura della Lucania e di autori come Collodi, Pavese, Manzoni, Dante, Isabella Morra, Ariosto, Carlo Levi, poteva darci, con assoluta verità scientifica, lo spaccato di un’epoca, seppure breve, che vide a Matera la presenza di Giovanni Pascoli come professore del Liceo… Continue Reading
Nel 750° della nascita di Dante … essere in carità è qui necesse (Paradiso, III, v. 77), di Giovanni Caserta
L’Inferno era il regno delle tenebre, ovvero dell’”aria sanza tempo tinta”. Non esistevano stelle. “Quivi sospiri, pianti e alti guai / risonavan per l’aere sanza stelle” (Inferno, III, vv. 21-30). Vi folleggiavano “tre furie infernal di sangue tinte, / che membra femminine avien e atto / e con idre verdissime eran cinte; / serpentelli e… Continue Reading
Tommaso Claps, a cura di Giovanni Caserta
Il 6 agosto 1945 moriva Tommaso Claps, la voce più significativa della narrativa lucana del secondo Ottocento, insieme con Nicola Marini e Giustino Fortunato, che, però, narratore non voleva essere. Era stato proprio Giustino Fortunato a scoprire Tommaso Claps e chiedergli di venire allo scoperto. Era accaduto che sul “Lucano”, piccolo giornale potentino, a firma di… Continue Reading




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