So bene quanto sia difficile comprendere la poesia di Petr Král, nella tradizione poetica italiana del novecento non abbiamo nessun equivalente che ci possa aiutare. E però quello che noi stiamo tentando di far capire parlando della «nuova ontologia estetica» è qualcosa che molti grandi poeti europei hanno già fatto e che oggi fanno… si… Continue Reading
Mario M. Gabriele, Poesie da “In viaggio con Godot”, Progetto Cultura – 2018, nota di Giorgio Linguaglossa
Ricevo da Ubaldo de Robertis questa citazione di Osip Mandel’stam sulla poesia. Credo che si attagli perfettamente alla poesia di Mario Gabriele e alla nostra sensibilità: “Non chiedete alla poesia troppa concretezza, oggettività, materialità. Questa pretesa è ancora e sempre la fame rivoluzionaria: il dubbio di Tommaso. Perché voler toccare col dito? E soprattutto, perché… Continue Reading
Cinque poeti contemporanei per cinque poesie sul tema: Migrazioni, dislocazioni, erranze linguistiche – la condizione che chiamiamo esilio. Da AA.VV. “Alla luce d’una candela, in riva all’oceano”, a cura di Letizia Leone, L’Erudita Edizioni, Roma – 2018
“[…] Di fronte a smarrimento delle radici ed erranza un poeta come Brodskij eleva l’esilio a condizione metafisica di «resistenza attiva». E se l’«abitare» è la parola chiave mancante per chi è costretto ad abbandonare la casa, il proprio paese o l’idea stessa di patria, a questo sorta di sradicamento lo scrittore da esule privilegiato,… Continue Reading
Steven Grieco Rathgeb, poesie da “Entrò in una perla”, Mimesis Hebenon, testi ital/inglese – 2016, nota di Giorgio Linguaglossa
In queste poesie di Steven Grieco Rathgeb tratte da Entrò in una perla (Mimesis Hebenon, 2016), protagonista è il Tempo «disfanico» (parola creata da Steven Grieco), l’Aion di Scelsi, (la lontananza nostalgica che è una creatura del tempo), il Tempo eterno, da cui Cronos che, per Aristotele, è l’«immagine mobile dell’eternità», il tempo ciclico che appare in quello che… Continue Reading
Poesie inedite di Lucio Mayoor Tosi, commento di Giorgio Linguaglossa
Scrive Lucio Mayoor Tosi: «Sarà poesia quel che diventerà voce e commento di molte immagini. Esattamente come Omero tanti secoli fa» «Il verso si distende roteando simile alla punta di un trapano» Aboliti l’arbitrarietà del segno linguistico e i significanti, ciò che resta non è il significato ma un resto, un residuo, un fossile, uno… Continue Reading
Giuseppe Manitta, da “Gli occhi non possono morire”, Italic – 2018, commento di Giorgio Linguaglossa
Il problema della poesia italiana di questi ultimi tre/quattro decenni è sempre quello, non è cambiato. Fin quando i poeti italiani penseranno di fare poesia con i commenti ironici, i fraseggi post-patafisici, il bon ton, il maledettismo, la performance, la pièce teatrale, la poesia giocosa, etc. non faranno altro che letteratura di seconda e terza… Continue Reading
Luciana Vasile, due poesie da “Libertà attraverso”, Progetto Cultura – 2018, nota di Giorgio Linguaglossa
Ciò che resta al fondo della questione stilistica nella poesia di Luciana Vasile è la narratività, lo specchio opaco dell’«io» poetico, il calco mimetico che ha preso il modello narrativo ad icona della propria procedura. Luciana Vasile accetta l’io narrante, posiziona i linguaggi allo stato di radura narrativa, li riposiziona in «uno spazio interiore come… Continue Reading
Edith Dzieduszycka, poesia da “Squarci”, Progetto Cultura, Roma – 2018, commento di Donatella Costantina Giancaspero
Edith Dzieduszycka con questo suo libro di racconti poetici si comporta come un commissario che stia eseguendo un sopralluogo sul luogo di un delitto, solo che non si tratta di un delitto normale ma di un delitto che si è consumato nella notte dei tempi tra le pareti dell’Inconscio; la poetessa si muove come in… Continue Reading




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