I Canti leopardiani: L’infinito

Una siepe, un uomo seduto e contemplante, un improvviso soffio di vento che giunge  e rapido si dilegua: ecco i semplici elementi di questa prodigiosa poesia. E’ dalla siepe che s’inizia e si svolge la serie dei profondi pensieri che si tramutano e si concretano in mirabili fantasmi poetici.  La linea precisa dell’orizzonte, che sembra… Continue Reading


I Canti leopardiani: A Silvia

Sicuramente A Silvia è uno dei Canti più perfetti del Leopardi e, possiamo dire, di tutta la nostra lirica. Fu scritto a Pisa, in due giorni, il 19 e 20 aprile 1828. Il poeta ripensa con tale intensità alla fanciulla morta da rivolgerle la parola come se fosse viva e presente e potesse ancora intendere… Continue Reading


I Canti leopardiani: La sera del dì di festa

La composizione di questo meraviglioso canto va assegnata al triennio 1819-1821. Con tocchi dolci ed estrema delicatezza, Leopardi rappresenta la chiara e tranquilla notte succeduta ad un giorno solenne; probabilmente, alla medesima festa di San Vito protettore di Recanati che il poeta ricorda nel Passero solitario. Certo, si ode riecheggiare una bella similitudine omerica (Iliade,… Continue Reading


“La mia sera” di Giovanni Pascoli

Il giorno lampi e tuoni e tempesta; la sera, il cielo sereno, le stelle e il gracidio breve delle ranelle. Sempre al dolore succede la quiete, sempre da un male nasce un bene: finché  non venga la sera, che è l’ultima. Ci sembrerà, allora, di ridiventare bambini: risentiamo la madre accanto alla cuna che dondola,… Continue Reading


Cinque poesie di Angelo Maria Ripellino, nota di Davide Puccini

Illustre slavista, critico teatrale dell’ Espresso, autore di prose tra il romanzo e il saggio, Angelo Maria Ripellino poeta esige una considerazione che, pur non potendo prescindere da questa sua varia attività, penetri in profondità le caratteristiche peculiari della sua originale elaborazione di significanti e significati. Del resto se, come appare ovvio, non possono mancare… Continue Reading


Sei poesie di Eugenio Montale da “Satura” (1971)

L’ultima poesia di Eugenio Montale, raccolta nei volumi Satura (1971), Diario del ’71 e del ’72 (1973), Quaderno di quattro anni (1977), è sotto il segno di un’ironia sempre più amara e negativa, senza speranza e senza errore del cuore a consolarla. Xenia, dedicata alla moglie morta in Satura, Montale raggiunge la sublime semplicità della… Continue Reading


“Martino Lutero” di Giosuè Carducci

La poesia (il primo titolo Lutero) riporta la data del 18 febbraio 1886. Il Carducci si è soprattutto ispirato alla Germania di Heine, che inneggia al giorno in cui saranno riconciliati il corpo e l’anima scisso dal Cristianesimo. Lutero, dice Heine, dopo aver passato tutto il giorno in discussioni dogmatiche, la sera godeva della musica, e … Continue Reading


“Dottor Marx, storia di un umanista alle soglie del diluvio digitale” di Carlo Maria Steiner, Felix Krull Editore – 2018

“Dottor Marx, storia di un umanista alle soglie del diluvio digitale“, è l’unica opera di Carlo Maria Steiner. Un romanzo drammatico, profondo come le acque del mare, pervaso da una sensibilità finissima e conturbante. Apparentemente decadente, ma in realtà classico. In cui tutto si corrompe emanando un profumo di vita. Un romanzo antico e modernissimo.… Continue Reading