Allievi dell’Accademia Carracci: Domenico Zampieri detto il Domenichino e Giovan Francesco Barbieri detto il Guercino

Domenico Zampieri, detto il Domenichino nasce a Bologna nel 1581. Discepolo dei Carracci, segue a Roma Annibale, che aiuta negli affreschi di palazzo Farnese. Dal 1610 si orienta verso un moderato naturalismo (il Carro del sole, 1613-14, dipinto in una volta di palazzo Costaguti; le Storie di Santa Cecilia, 1611-15, San Luigi dei Francesi; l‘Assunta,… Continue Reading


Il Manierismo. La scuola bolognese: i Carracci

Pittori bolognesi operosi tra la fine del sec. XVI e i primi del sec. XVII, i Carracci svolsero un’azione fondamentale nella storia della pittura italiana. Furono gli iniziatori della grande pittura di composizione e decorazione, contrapposti al Caravaggio, quale esponente di una tendenza realistica. Ludovico (Bologna 1555 – ivi 1619), il maggiore, cugino di Agostino… Continue Reading


L’intreccio tra vita maledetta e genialità: Caravaggio (Ricordiamo l’interessantissima mostra “Dentro Caravaggio” a Palazzo Reale, Milano, dal 29 settembre al 28 gennaio 2018. Venti sono le opere esposte affiancate dalle rispettive immagini radiografiche).

Figlio di Fermo Merisi, Michelangelo (Milano? Caravaggio? 1571 – Porto Ercole, 1610) nel 1584 fu a bottega presso Simone Peterzano. Nel 1588 scende giovanissimo a Roma e lavorò presso il Cavalier d’Arpino da cui “fu applicato a dipingere fiori e frutta”, finché il Cardinal Del Monte gli procurò la prima grande commissione: le tele per… Continue Reading


Gli interni di Vilhelm Hammershøi, di Paolo Ruffilli

Uno dei miei pittori preferiti è Vilhelm Hammershøi. È uno di quei pittori che discendono da Vermeer e arrivano a Hopper: pittori della luce fredda, nel gioco dei toni chiaroscurali, della quiete e del silenzio, della vita fulminata nel distacco, dell’assenza. Stanze per lo più vuote, ma riempite dall’immanenza degli stessi elementi architettonici (muri, infissi,… Continue Reading


Aligi Sassu e la rivista “Corrente”: gli “Uomini rossi” tra mitologia antifascista e via crucis delle foschie luminose, di Michele Rossitti

L’avvicinamento al secondo futurismo e la precoce ammissione alla Biennale costituiscono per Aligi Sassu, appena sedicenne, lo stimolo a dipingere il ciclo degli “Uomini rossi” agli inizi del Trenta. La novità cromatica decide che al pianeta delle tinte scure tremendamente volumetriche, tipiche del Novecento italiano tanto in voga, si faccia spazio una tecnica dove il riempimento… Continue Reading


“Autoritratto in uno specchio convesso” e “Madonna dal collo lungo” di Francesco Mazzola detto il Parmigianino

Francesco Mazzola detto il Parmigianino nasce a Parma nel 1503. Con il Pontorno e il Rosso Fiorentino è considerato uno dei massimi esponenti del primo manierismo. Educato a Parma dagli zii Pier Ilario e Michele Mazzola, nel 1524 si trasferisce a Roma dove incontra il Rosso Fiorentino che ebbe su di lui notevole peso. Tra… Continue Reading


L’«enigma della realtà», ovvero: il sogno metafisico delle cose, di Marco Onofrio

I confini che l’immaginario delinea – tra le soglie complementari del “fantastico” e del “reale” – assomigliano a quelli, mobili e cangianti, mediante cui – sul bagnasciuga – si annoda l’interminabile dialogo che unisce terra e mare, spiaggia e onda, sabbia e schiuma. È un’apertura che chiude e, simultaneamente, una chiusura che apre: un ciclo… Continue Reading