Sette poesie di Gabriella Cinti dalla silloge “Madre del respiro”, Moretti & Vitali – 2017

Colta e letteraria, per formazione, sensibilità e sentimento della vita, si offre questa opera poetica di Gabriella Cinti. Si dimostra collegata con l’esperienza della poesia lirica, per la densità della parola, l’arditezza dell’analogia, la sigillata compiutezza della tradizione lirica italiana. Ma la Cinti riesce a comunicarci con più ricercata aderenza, attraverso sapienti chiaroscuri, suggestioni culturali,… Continue Reading


Cinque poesie inedite di Maria Grazia Di Biagio

Nell’incavo di un nido si avverte il vuoto reso da una galassia in fuga lo smarrimento dell’astronomo all’ipotesi di un oltre che non vede. Il vuoto sta ancorato all’y del ramo per altre cove e schiuse, altre partenze. Verso il limite che acceca il telescopio l’universo è più stellato – intero.


Cinque poesie di Umberto Bellintani, nota di Gilberto Finzi

La poesia di Umberto Bellintani resta costruzione lirica fin dagli inizi, in Forse un viso tra mille (1953). Lo sconfinamento esistenziale detta narrazioni indimenticabili in Paria (1955) poi riprese in E tu che m’ascolti (1963): assorte e crude figure dell’esperienza vengono evocate nei suoi “carsi”, intimi percorsi della memoria. La sua misura è la poesia… Continue Reading


Contro l’ipocrisia nelle pratiche di fede. La II satira di Aulo Persio Flacco, traduzione e nota di Furio Durando

SATIRA II Ségnatelo, Macrino, questo giorno fortunato, che splendido t’aggiunge vita agli anni fuggitivi: tu vèrsati del vino e brinda al genio tuo custode. No, tu non sei di quelli che domandano pregando e promettendo ricompense per ciò che non s’avrebbe mai dai numi, se non infinocchiandoli. In silenzio, dei primi della classe buona parte… Continue Reading


Angelo Zinna ” Un altro bicchiere di arak – In Iran attraverso la Via della Seta”, Villaggio Maori Edizioni

SE Mi sono chiesto spesso come sarebbe l’Iran oggi, se non fosse la religione a gestire la politica. Quanta più libertà avrebbero gli iraniani? Quanta meno libertà avrebbero gli iraniani? Come sceglierebbero di mostrarsi le donne? Quante più persone sarebbero qui, con me, a visitare questo paese? Senza risposte, mi guardo intorno pensando a cosa… Continue Reading


Il paesaggio sonoro nella scena autobiografica leopardiana. Luci e suoni del sogno memoriale, di Gabriella Cinti (prima parte)

  LA SCENA FAMILIARE L’autobiografia leopardiana attinge a una zona di infanzia psicologica che accompagna il poeta, in cui si forgia quella tensione all’assoluto del piacere, come solo in questa epoca della vita si percepisce, che lo porta a una sensibilità esasperata sia costituzionalmente, sia perché respinta nel suo bisogno di affetti da un recinto… Continue Reading


Poeti greci. La lirica corale: Alcmane

Alcmane è un poeta greco  fiorito a Sparta alla fine del VII sec. a.C. Il più antico autore di lirica corale a noi noto. Famosi i suoi partenii, recitati da cori, che iniziano con un racconto mitico legato alla fondazione di Sparta. Non mancano le invocazioni alle Muse, le celebrazioni delle festività che segnavano la… Continue Reading