Narda Fattori a colloquio con Leopardi

narda

 

SCORSOI DI PENSIERI

 

Se matrigna natura
se figli senza padre – di madre senza amore-
volammo sulle macerie del sabato
e domenica non venne
mancò nella mano e nelle risate.

Fummo scorsoi di pensieri
nessuna dimenticanza alcuna latitanza
altro naufragio al mio pastore
vado narrando
a lui che erra
io tu non pietra
ma stelo di ginestra che si dona
ai sassi e al vento e osa
la sua fioritura d’oro selvaggio
umanamente offerta a chi
a pena
solleva lo sguardo sull’aspra landa
– infinita e peritura –
e altro non abbiamo non sappiamo.

Giacomo – ti ascolto pellegrina
e ti raccolgo cristallino
fra tante ciarle e troppo ciarpame.

 

*

 

Dalle sudate carte risposta non venne
e si spalancò la porta a nuove pene
la vita- sì la vita- in difetto ci spregia
l’attesa fu nel pensiero brezza
alla piatta calura che attendeva

a volte ci porta un pensiero sopra
l’azzurro dove cielo e mare sono uno
e trasecola nel cuore una diversa pace
un morire dolce come di farfalla

a sera non giungesti come tanti
troppe altezze quanti abissi
si persero le orme nella sabbia calda

se natura è matrigna quale il padre
che ci volle fragili e fieri e pensanti
a somiglianza soffiando nella creta
male e malattia e mala- anima

oh restare ragazzino con la trottola
che vortica in simmetria traiettorie
prima dell’erranza solitaria senza meta.

 

 

 

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