La scrittura di Antonia Arslan mi ha affascinato già quando leggevo i suoi saggi puntuali e documentatissimi sulla narrativa popolare. Poi ho letto le sue poesie e alcune traduzioni da Daniel Varujan e ho capito le ragioni del mio innamoramento: la sinesi, la limpidezza, l’efficacia sono dati che le appartengono, naturali direi, ecco perché sa… Continue Reading
I MAESTRI: Fernando Pessoa, scelto da Patrizia Sardisco
CALMA Que cousa é que as ondas contam e se não pode encontrar por mais naus que haja no mar? O que é que as ondas encontram e nunca se vê surgindo? Este som de o mar praiar onde é que está existindo? Ilha próxima e remota, que nos ouvidos persiste, para a vista… Continue Reading
A proposito di ” Non date le parole ai porci” di Cesare Viviani
Ho letto con attenzione l’ultima opera di Cesare Viviani “ Non date le parole ai porci” edita da “Il nuovo Melangolo”. Non penso assolutamente, come ho letto qua e là su alcuni blog e siti, che il poeta voglia dare pillole di saggezza e conoscenza, di sapere assoluto. Non siede su una torre d’avorio o… Continue Reading
“Il poeta e il politico” di Salvatore Quasimodo
“Lunga è la notte che non trova mai giorno”: sono parole di Shakespeare nel Macbeth e ci aiutano a determinare una condizione del poeta, al quale in un primo tempo il lettore appare da un’immagine della sua solitudine con volto e gesti del compagno d’infanzia; forse di quello più sensibile, esperto di letture segrete, ma… Continue Reading
Sei poesie di Giuseppe Ungaretti
Giuseppe Ungaretti nasce ad Alessandria d’Egitto nel 1888. Ricollegandosi alle esperienze dei simbolisti francesi, Ungaretti si sforza di ritrovare l’intima essenzialità di ogni espressione: il nuovo corso lirico da lui inaugurato si è prestato alla definizione di ermetismo. La sua poesia esprime inizialmente la pena derivante da una solitudine senza rimedio, in versi di scabra… Continue Reading
Ungaretti contro Quasimodo. La missiva pubblicata nel volume ‘Giuseppe Ungaretti – Jean Lescure. Carteggio (1951-1966)’ edito da Olschki
Salvatore Quasimodo? ”Un pappagallo e un pagliaccio”. Così Giuseppe Ungaretti bollò il poeta siciliano subito dopo la conquista del Premio Nobel, suo rivale diretto nella corsa al prestigioso riconoscimento dell’Accademia Svedese. Il giudizio al vetriolo compare in una lettera privata inedita che l’autore della raccolta ‘Il porto sepolto’ inviò il 4 novembre 1959 all’amico francese… Continue Reading
INVITO AI POETI
Invitiamo i poeti a partecipare (previa selezione) al secondo E-book de ” I Quaderni di Èrato”. Tema ” Il Viaggio”. Inviateci una vostra poesia inedita entro il 25 maggio. L’E-book uscirà il 21 giugno con prefazione di Marco Onofrio, postfazione di Giovanni Caserta. erato2.0@libero.it
Poesie di Maria Grazia Di Biagio dalla silloge “Nella disarmonia dell’inatteso”, Bel-Ami Edizioni
Sento il corpo vibrare, i piedi hanno bisogno di dondolare, cerco un tavolo, possibilmente bianco, sul quale muovere le mani. E’ questo che avverto leggendo le poesie di Maria Grazia Di Biagio; sensazioni di movimento, di aperture e passaggi, volteggi di oggetti-soggetti. La Di Biagio crea con velocità, fermento, eccitazione, e il suo lettore non ha alcuna possibilità di… Continue Reading




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