Una poesia di Cesare Pavese scelta da Maria Grazia Trivigno

Immagine

Passerò per piazza di Spagna

Sarà un cielo chiaro.
S’apriranno le strade
sul colle di pini e di pietra.
Il tumulto delle strade
non muterà quell’aria ferma.
I fiori spruzzati
di colori alle fontane
occhieggeranno come donne
divertite. Le scale
le terrazze le rondini
canteranno nel sole.
S’aprirà quella strada,
le pietre canteranno,
il cuore batterà sussultando
come l’acqua nelle fontane ‒
sarà questa la voce
che salirà le tue scale.
Le finestre sapranno
l’odore della pietra e dell’aria
mattutina. S’aprirà una porta.
Il tumulto delle strade
sarà il tumulto del cuore
nella luce smarrita.

Sarai tu ‒ ferma e chiara.

 

 

 

 

1 commento
  1. Bella poesia; c’è quasi una fenomenologia in nuce, che proprio per questo risulta vera, perché tu leggi le cose ma non sono le cose che ti si presentano, ma il loro senso per la persona umana che se le vive.
    Pavese era un poeta vero, schietto, attento all’appresentarsi della materia e per questo autenticamente spirituale; forse nel nostro ‘900 abbiamo avuto poeti più grandi, ma in questo ambito le gerarchie lasciano il tempo che trovano.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...