Maria Grazia Ferraris, “Storie fantastiche”, Edizioni ETS – 2015, letto da Roberto Taioli

La dislocazione temporale pare appartenere al mondo poetico e letterario di Maria Grazia Ferraris, che raccoglie in questo volume quattro racconti estremamente  delicati e apparentemente autonomi.  In realtà il libro traluce una precisa geometria,  in quanto incardina al centro due temi mitologici (Cassandra, Ulisse a Telemaco) affiancati  in apertura ed in  chiusura da due testi… Continue Reading


“Silenzi in montagna” di Luca Serenthà, Mimesis, letto da Roberto Taioli

Il tema del silenzio alpino è al centro di questo breve racconto di Luca Serenthà, ma più che un racconto in senso stretto le riflessioni dell’autore, filtrate da due personaggi fittizi (Andrea, giovane appassionato di montagna e Oreste, esperto gestore di un rifugio) sembrano essere una iniziazione al silenzio come condizione ontologica del vivere. La… Continue Reading


“La giostra del vuoto” di Patrizia Pallotta, letto da Marco Onofrio

Questo secondo libro di racconti di Patrizia Pallotta, “La giostra del vuoto” (Universitalia, 2012, pp. 156, Euro 12), conferma, dopo il “battesimo” di “Racconti senza polvere” (2009), le qualità poetiche e atmosferiche della sua scrittura in prosa. È un’autrice predisposta al chiaroscuro: sfumature soffuse, mezzi toni, “pennellate” tenui, trasparenze velate, aloni smerigliati e malinconici. Come… Continue Reading


Angelo Gaccione, La signorina “Volentieri”, Oltre Edizioni, letto da Dante Maffia

Tanti anni fa dedicai un intero numero della rivista “Il Policordo” al racconto con un titolo, “Perché il racconto”,  che voleva provocare e chiarire soprattutto le posizioni delle case editrici che si ostinavano e si ostinano a dire che i libri di racconti non sono vendibili e quindi non bisogna pubblicarli. Eppure, lasciando stare la tradizione… Continue Reading


Leonardo Bonetti, “La quercia nella fortezza”, Italic – 2015, letto da Dante Maffia

Nove racconti, molto densi, accesi da una scrittura poetica molto efficace e accattivante, da una meticolosa scelta lessicale che bada a rendere ogni scena, ogni dialogo, ogni descrizione momento solenne e sublime, direi pausa di riflessione per intendere ciò che nella realtà quotidiana fugge verso l’irrazionale e il metafisico. Ogni protagonista dei vari racconti ha qualcosa… Continue Reading