Poesie di Maria Grazia Di Biagio dalla silloge “Nella disarmonia dell’inatteso”, Bel-Ami Edizioni

Sento il corpo vibrare, i piedi hanno bisogno di dondolare, cerco un tavolo, possibilmente bianco, sul quale muovere le mani. E’ questo che avverto leggendo le poesie di Maria Grazia Di Biagio; sensazioni di movimento, di aperture e passaggi, volteggi di oggetti-soggetti. La Di Biagio crea con velocità, fermento, eccitazione, e il suo lettore non ha alcuna possibilità di… Continue Reading


FUMO, poesia di Luciano Nota

                      Guardo la sigaretta con sospetto. Vortici di fumo, strinature, carte senza sostegno. Accenno. Vita di vita identica a un vertiginoso nembo. Vuole il cielo e pensa di toccarlo innalzandosi. Crede di conquistarlo giunto sul monte. Tenta e ritenta. Tocco e credo che il grigio sia eterno.… Continue Reading


Tre poesie di Ennio Abate

  NANNÌNE. RELIQUARIO MATERNO Figlie, hai raggione. Nì ncoppa spiaggia vicin’o mare, nì dint’o giardine chine r’ombre addurose e soreme Assuntine; e manche dint’a stanze e liette cue mobile e mogane, ca me facette frateme Vicienze o falegname, me putive purtà a murì. O munne e ‘na vote nun ‘ngera chiù; e o cirvielle mie… Continue Reading


Tre poesie di Leopoldo Attolico

I CRITICI A Santapupa protettrice dei bambini e dei poeti Se usiamo un tono alto mirano alto mirano al naso come Sugar Ray Robinson. Se usiamo un tono basso terra terra mirano al plesso come Kid Gavilan. E allora Santapupa che tono s’ha da usare per non finire know down? -Semplice, quello del sarchiapone celeste… Continue Reading


Kavafis, il poeta senza tempo, di Dante Maffia

Konstantin Kavafis è un poeta che appartiene a tutte le epoche e a nessuna, è senza tempo, e tuttavia non lo si può definire metafisico, ontologico, astratto e lontano dalle problematiche e dalle vicissitudini del sociale e della politica. Anzi… proprio perché non fustiga direttamente niente e nessuno le sue parole diventano coltelli acuminati che… Continue Reading


Alcune Rime di Michelangelo Buonarroti

Caprese 1475 – Roma 1564 Scultore, pittore, architetto. Giovinetto, visse alla corte di Lorenzo il Magnifico, a Firenze, ove tornò dopo aver soggiornato a Venezia, a Bologna, a Roma. Chiamato (1505) dal papa Giulio II, fu poi al servizio di Leone X e di Clemente VII. Cacciati i Medici da Firenze, fu al servizio della… Continue Reading


Cinque poesie di Luigi Paraboschi

                I VIAGGIATORI  LOW COST I viaggiatori low cost che scelgono la notte hanno pieghe increspate agli angoli degli occhi e bocche amare rivolte verso il basso dal sapore di pentole incrostate messe poi a macero in fondo ai lavandini perché hanno visto i colori di molte albe e sanno… Continue Reading