Veniero Scarselli, “L’Universo Parallelo degli Acquatici”, Genesi editore, letto da Narda Fattori

Ho sempre apprezzato la poesia di Scarselli che non fa conto di nessuna moda e di nessun reading; anche nel suo procedere è poematica, forma appena ora tornata di moda ma che questo poeta ha praticato fin dal primo libro ed è giunto ormai al quindicesimo. Vive appartato fra i boschi dell’aretino, ma non pensatelo… Continue Reading


Georg Trakl e il delirio della terz’ultima stagione, di Michele Rossitti

Avvertire nelle membra un eczema pruriginoso di vermi che contagi e marcisca non solo con la crisi dell’Impero austro ungarico ma soprattutto con l’anima abusata e trascini nell’annientamento volontario di sé anche un quadro storico senza sbandierare la protesta politica è la poesia di Georg Trakl. Sbatte il disfacimento visionario e allucinato di forme sfigurate e… Continue Reading


Tre poesie di Jacques Prévert

Jacques Prévert (1900-1977) nacque a Neuilly-sur-Seine e crebbe a Parigi nel popolare quartiere di Saint-Sulpice, in un ambiente piccolo borghese e bigotto al quale fin da giovane si ribellò deridendone convenzioni e ipocrisie. Dopo studi irregolari e piccoli lavori nei bazar, il servizio militare lo portò in turchia, nel 1921, alla presa di Costantinopoli, da… Continue Reading


“VORREI ESSERE PAZZO”poesia di Luciano Nota da “Intestatario di assenze”, Campanotto – 2008 –

VORREI ESSERE PAZZO Vorrei essere pazzo. Gridare abbaiare strabiliare di giorno di notte di mattina. Vorrei essere pazzo. Urlare urlare urlare alle piante alle strade alle teste di notte di giorno di mattina. Urlare al niente. Vorrei essere pazzo. Spaccare sabotare assillare violare trasgredire assordare suggellare. Vorrei essere pazzo. Sfondare i muri i tormenti la… Continue Reading