Ho sempre apprezzato la poesia di Scarselli che non fa conto di nessuna moda e di nessun reading; anche nel suo procedere è poematica, forma appena ora tornata di moda ma che questo poeta ha praticato fin dal primo libro ed è giunto ormai al quindicesimo. Vive appartato fra i boschi dell’aretino, ma non pensatelo… Continue Reading
Georg Trakl e il delirio della terz’ultima stagione, di Michele Rossitti
Avvertire nelle membra un eczema pruriginoso di vermi che contagi e marcisca non solo con la crisi dell’Impero austro ungarico ma soprattutto con l’anima abusata e trascini nell’annientamento volontario di sé anche un quadro storico senza sbandierare la protesta politica è la poesia di Georg Trakl. Sbatte il disfacimento visionario e allucinato di forme sfigurate e… Continue Reading
Ritorno a Giorgio Caproni, di Dante Maffia
A RINA Nell’aria di settembre (aria d’innocenza sul chiareggiato colle) sopra le zolle ruvide mi sono care le case a colori grezzi del tuo paese natale. Scherzano battendo l’ale candide sui tetti a fiore giunti, le colombelle nuove. Mentre commuove dei voli l’aria il giro tondo, nel cielo ai tocchi festevoli delle campane è… Continue Reading
Rispolverare i classici: cinque poesie di Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli nacque nel 1855 a San Mauro di Romagna, oggi San Mauro Pascoli, da Ruggero e da Caterina Vincenzi Allocatelli, quarto di otto figli. Gli anni della sua fanciullezza sono provati da molti eventi luttuosi, che lasceranno una profonda impronta nel carattere e nel mondo poetico di Giovanni: tra il 1868 e il ’71… Continue Reading
“Ride la gazza, nera sugli aranci” di Salvatore Quasimodo
Ride la gazza, nera sugli aranci Forse è un segno vero della vita: intorno a me fanciulli con leggeri moti del capo danzano in un gioco di cadenze e di voci lungo il prato della chiesa. Pietà della sera, ombre riaccese sopra l’erba così verde, bellissime nel fuoco della luna! Memoria vi concede breve sonno;… Continue Reading
Tre poesie di Jacques Prévert
Jacques Prévert (1900-1977) nacque a Neuilly-sur-Seine e crebbe a Parigi nel popolare quartiere di Saint-Sulpice, in un ambiente piccolo borghese e bigotto al quale fin da giovane si ribellò deridendone convenzioni e ipocrisie. Dopo studi irregolari e piccoli lavori nei bazar, il servizio militare lo portò in turchia, nel 1921, alla presa di Costantinopoli, da… Continue Reading
Una poesia inedita di Maria Grazia Di Biagio
Quando si rivoltano le zolle al campo Quando si rivoltano le zolle al campo è un luccicare di pepite brune Vero è che le ombre a ridosso del solstizio si allungano più in fretta L’età dell’oro ha vita breve Pure vero che un autunno così estivo non lo si vedeva da decenni Ho le… Continue Reading
“VORREI ESSERE PAZZO”poesia di Luciano Nota da “Intestatario di assenze”, Campanotto – 2008 –
VORREI ESSERE PAZZO Vorrei essere pazzo. Gridare abbaiare strabiliare di giorno di notte di mattina. Vorrei essere pazzo. Urlare urlare urlare alle piante alle strade alle teste di notte di giorno di mattina. Urlare al niente. Vorrei essere pazzo. Spaccare sabotare assillare violare trasgredire assordare suggellare. Vorrei essere pazzo. Sfondare i muri i tormenti la… Continue Reading




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