Così Enzo Siciliano, a Roma, conobbe di persona Pasolini, di Marco Onofrio; Nove poesie di autori contemporanei dedicate a Pier Paolo Pasolini

Lo struggimento che pervade Campo de’ Fiori (il bellissimo testo di vita e letteratura romane, imperniato sul ricordo della morte di Pier Paolo Pasolini) è indicativo dell’importanza che il “poeta delle Ceneri” ebbe per lo sviluppo umano e intellettuale di Enzo Siciliano. E quanto ciò sia vero si capisce anche e soprattutto dal ponderoso volume… Continue Reading


“Il figlio femmina” di Lina Raus, EdiLet, letto da Marco Onofrio

Lina Raus, psicoterapeuta di lungo corso, si cimenta a scrivere romanzi dove – trasformando il dolore in energia creativa – sublima la sua quotidiana esperienza professionale, riverberando gli echi dei casi raccolti dai pazienti e riversando materiali dai processi di guarigione innescati (giacché il paziente si cura da sé, con l’assistenza dell’analista). Sono operazioni letterarie… Continue Reading


La poesia di Giovanni Pascoli, letta da Marco Onofrio

Giovanni Pascoli è una delle “tre corone” della poesia italiana di fine ‘800. Enrico Thovez, in un celebre saggio del 1910 (“Il pastore, il gregge e la zampogna”) identifica nel “pastore” Carducci, nel “gregge” Pascoli, nella “zampogna” D’Annunzio. Pascoli è un poeta non decontestualizzabile da un’atmosfera fin de siècle: leggendolo si percepisce che il ‘900… Continue Reading


Cinque poesie inedite di Marco Onofrio

SALIRE Eppure è sacra l’imperfezione che ci rende erranti. Non si può dominare il caos: la vastità del tempo sfugge la portata dello sguardo. Quanti arcani restano insoluti… Ci sono ore lucide, splendenti: inattese accendono di nuovo l’amore che proviamo per il mondo. E abissi di passione e conoscenza dove bruciare, e ritornare forti. Ascolta… Continue Reading


Italo Calvino e Roma, di Marco Onofrio

Tra le città “visibili” di Italo Calvino, Roma è quella con cui intrattiene il rapporto più inquieto e problematico. Non che ci tenga così tanto, poi, al punto di soffrirne. C’è, piuttosto, una sorta di velo opaco e anaffettivo di lontananza, quasi un distacco sordo, di vaghi e imprecisabili dissidi, e un ingombro misterioso di… Continue Reading