LE CHAT Viens, mon beau chat, sur mon coeur amoureux; Retiens les griffes de ta patte, Et laisse-moi plonger dans tes beaux yeux, Melés de métal et d’agate. Lorsque mes doigts caressent à loisir Ta tête et ton dons élastique, Et que ma main s’enivre du olaisir De palper ton corps électrique, Je vois ma femme… Continue Reading
LA FONTE DEL BENE, Aldo Palazzeschi
Nel grembo d’un prato è la fonte perenne. L’adombran cipressi ben alti e ben folti. Quell’acqua guarisce le piaghe. La fonte ne getta tre stille ogni giorno. N’occorre una brocca a guarire una piaga. Sta intorno alla fonte la gente aspettando la stilla.
Epicuro, Lettera sulla felicità (A Meneceo)
Epicuro, filosofo greco (341-270 a.C.), democriteo nella concezione della natura, coltivò l’amicizia e l’insegnamento, che considerò i beni supremi per l’uomo. Nel 306 aprì un cenacolo, chiamato Il Giardino, ad Atene, che divenne uno dei principali centri di cultura del suo tempo. Il suo insegnamento morale ha come scopo il raggiungimento della felicità. La vita dell’uomo… Continue Reading
Alcune Rime di Michelangelo Buonarroti
Caprese 1475 – Roma 1564 Scultore, pittore, architetto. Giovinetto, visse alla corte di Lorenzo il Magnifico, a Firenze, ove tornò dopo aver soggiornato a Venezia, a Bologna, a Roma. Chiamato (1505) dal papa Giulio II, fu poi al servizio di Leone X e di Clemente VII. Cacciati i Medici da Firenze, fu al servizio della… Continue Reading
I viaggi in Italia di Rabindranàth Tagore, “letti” e raccontati da Marco Onofrio
Fu il primo scrittore orientale a vincere il Premio Nobel per la Letteratura, nel 1913. Poeta, educatore, filantropo, l’indiano Rabindranàth Tagore ebbe fin da giovane frequentissimi contatti con l’Europa: prima per studiarne e assimilarne le culture; poi, divenuto celebre, per tenervi conferenze e agevolare l’incontro, il dialogo e il reciproco fecondarsi tra Occidente (avamposto della… Continue Reading
Tre poesie di Rabindranàth Tagore
Poeta, prosatore, drammaturgo, musicista e filosofo indiano, nacque a Calcutta nel 1861 e morì a Santi Niketan, Bolpur nel 1941. Della sua vastissima produzione, oltre agli scritti politici e filosofici in lingua bengali e in inglese (La realizzazione del fine supremo, 1913) e ai romanzi (La casa e il mondo, 1926), la parte più valida… Continue Reading
Isabella Morra, da Favale alla ribalta nazionale, percorso culturale di Mario Santoro
Ancora oggi, a distanza di secoli, appare troppo evidente la suggestione che scaturisce dalla breve, opaca e drammatica biografia di Isabella Morra che agisce, col fascino un po’ macabro dell’assurda e violenta morte, non solo sui lettori ma anche sugli studiosi. Del resto, pure a volerlo, diventa difficile, se non impossibile, analizzare il… Continue Reading
Il paradosso dei poeti: migliori dei narratori ma ormai invisibili, di Paolo Di Stefano
Da “Il Corriere della Sera” (11 luglio 2011 ) «Il mondo ignora la poesia, ma la poesia sopravvive» era il titolo di un articolo di Luigi Baldacci, apparso su «Epoca» nel 1972: sotto quel titolo c’era la recensione del primo numero dell’ «Almanacco dello Specchio», che presentava i lavori in corso dei poeti italiani e… Continue Reading




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