Tre poesie di Rabindranàth Tagore

Rabindranath_Tagore_1Poeta, prosatore, drammaturgo, musicista e filosofo indiano, nacque a Calcutta nel 1861 e morì a Santi Niketan, Bolpur nel 1941. Della sua vastissima produzione, oltre agli scritti politici e filosofici in lingua bengali e in inglese (La realizzazione del fine supremo, 1913) e ai romanzi (La casa e il mondo, 1926), la parte più valida resta quella poetica. Le sue raccolte (Offerta di canti, 1910; Il giardiniere, 1913; La luna crescente, 1915) sono composte con alta maestria e sapienza linguistica. E’ soprattutto grande come poeta lirico, il cui pensiero, ispirato ad alti concetti filosofici e religiosi, lo pone tra i più grandi poeti mistici del mondo. La sua produzione poetica gli valse l’assegnazione del premio Nobel per la letteratura nel 1913.

Cogli questo piccolo fiore,
prendilo!
Non indugiare!
Temo che appassisca
e cada nella polvere.
Se non può trovare posto
tra i fiori della tua ghirlanda
onoralo almeno con il tocco della tua mano
anche se doloroso.
Temo che il giorno finisca
senza che me ne accorga
e che passi il tempo delle offerte.
Non è intenso il colore
e il suo profumo è tenue
ma può servire prendilo,
coglilo finchè c’è tempo!

*

A lungo durerà il mio viaggio
e lunga è la via da percorrere.
Uscii sul mio carro ai primi albori
dei giorno, e proseguii il mio viaggio
attraverso i deserti dei mondo
lasciai la mia traccia
su molte stelle e pianeti.Sono le vie più remote
che portano più vicino a te stesso;
è con lo studio più arduo che si ottiene
la semplicità d’una melodia.Il viandante deve bussare
a molte porte straniere
per arrivare alla sua,
e bisogna viaggiare
per tutti i mondi esteriori
per giungere infine al sacrario
più segreto all’interno del cuore.

I miei occhi vagarono lontano
prima che li chiudessi dicendo:
«Eccoti!»

Il grido e la domanda: «Dove?»
si sciolgono nelle lacrime
di mille fiumi e inondano il mondo
con la certezza: « lo sono! »

*

Il mio canto ha deposto ogni artificio.
Non sfoggia splendide vesti
né ornamenti fastosi:
non farebbero che separarci
l’uno dall’altro, e il loro clamore
coprirebbe quello che sussurri.

La mia vanità di poeta
alla tua vista muore di vergogna.
O sommo poeta,
mi sono seduto ai tuoi piedi.
Voglio rendere semplice e schietta
tutta la mia vita,
come un flauto di canna
che tu possa riempire di musica.

5 commenti
  1. Un amore per la vita e insieme un alto profilo per definirne la sua caducità, resi con riferimenti alla natura e alla facilità dei gesti, attraverso una musicalità espressiva raggiunta con dolente fermezza ma sempre tenue e ponderata ispirata dalle caute riflessioni che respingono le ipocrisie di ogni tempo, con rara potenza dichiarano le ragioni del soffrire e i temi di un esistere contraddittorio.

  2. Ho amato immensamente Rabindranath Tagore da quando, al ginnasio, la mia insegnante di Lettere, ampliando il programma scolastico di allora, mi fece conoscere questo meraviglioso poeta indiano, di cui spesso rileggo le composizioni liriche quasi per respirare un’aria limpida, trasparente, profumata di fiori, echeggiante il canto degli uccelli e il lieve mormorio del suo fiume, dei canali in cui tuffava i remi della barca.
    Amo “la semplicità d’una melodia” che trovo nelle sue poesie, sia in queste proposte, particolarmente nella prima, delicata come i petali di un fiore, sia in tutta la mia opera preferita: “Sfulingo” (Scintille).
    Il poeta bengalese Rabindranath Tagore, Premio Nobel nel 1913, canta il divino immanente nella natura, richiamandosi alla tradizione filosofico-religiosa dell’India, il panteismo upanisadico. Di qui l’amore profondo per la natura e il canto melodioso persino su un piccolo fiore:
    .
    “Cogli questo piccolo fiore,
    prendilo!
    Non indugiare!
    Temo che appassisca
    e cada nella polvere.
    Se non può trovare posto
    tra i fiori della tua ghirlanda
    onoralo almeno con il tocco della tua mano
    anche se doloroso.”
    .
    Giorgina Busca Gernetti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...