La via del ritorno è sempre chiusa o si distrae per un qualsiasi motivo. Così devo ogni volta tornare indietro e rifare la stessa strada con gli stessi occhi aridi del salumiere e del barbiere. Tranquillamente respiro l’odore di bicarbonato che arriva dal vicolo stretto dove ha appena spalancata la porta la trattoria dei… Continue Reading
Le vittime di ieri non possono avere il diritto di farsi carnefici oggi, di Giovanni Caserta
L’ha raggiunto una palla sopra la riva D’una chiara corrente di cui il nome Ignora. Cade bocconi (è vera La storia, e più d’un uomo fu quell’uomo.) La brezza d’oro muove gli oziosi Aghi delle pinete. La paziente Formica scala il volto indifferente. Sale il sole.… Continue Reading
Distanze
Resta poco dopo aver parlato alle piante. Seduto in disparte o ti alzi o rimani. Se pensi di fiatare ai sassi o rimani o ti alzi. Se resti, colui che non ti crede, sosta attonito a guardarti. Tocca il femore e la tempia, a tratti il piede. Se ti alzi, fa un sorriso, liscia il cane… Continue Reading
I MAESTRI: Sandro Penna, scelto da Fabrizio Milanese
LA VITA…E’ RICORDARSI DI UN RISVEGLIO La vita… è ricordarsi di un risveglio triste in un treno all’alba: aver veduto fuori la luce incerta: aver sentito nel corpo rotto la malinconia vergine e aspra dell’aria pungente. Ma ricordarsi la liberazione improvvisa è più dolce: a me vicino un marinaio giovane: l’azzurro e il bianco della… Continue Reading
Rispolverare i classici: tre poesie di Giosuè Carducci
Giosuè Carducci nacque a Val di Castello, nella Versilia, il 27 luglio 1835 da Michele Carducci, medico condotto, e da Ildegonda Celli. Antiromantico, fondò in gioventù il periodico intitolato Il Poliziano col gruppo degli Amici pedanti (Giuseppe Chiarini, T. Gargani, O. Targioni Tozzetti), col proposito di reagire al romanticismo languido e sentimentale. In realtà, pervenuto,… Continue Reading
I MAESTRI: Aldo Palazzeschi, scelto da Maria Alicia Trivigno
L’INCENDIARIO A F.T. Marinetti anima della nostra fiamma In mezzo alla piazza centrale del paese, è stata posta la gabbia di ferro con l’incendiario. Vi rimarrà tre giorni perchè tutti lo possano vedere. Tutti si aggirano torno torno all’enorme gabbione, durante tutto il giorno, centinaia di persone. ‒ Guarda un pochino dove l’anno messo!… Continue Reading
Georg Trakl e il delirio della terz’ultima stagione, di Michele Rossitti
Avvertire nelle membra un eczema pruriginoso di vermi che contagi e marcisca non solo con la crisi dell’Impero austro ungarico ma soprattutto con l’anima abusata e trascini nell’annientamento volontario di sé anche un quadro storico senza sbandierare la protesta politica è la poesia di Georg Trakl. Sbatte il disfacimento visionario e allucinato di forme sfigurate e… Continue Reading
A proposito de ” Il poeta e la farfalla” di Dante Maffia
“Troppi libri di poesia sono vantata testimonianza di valori soprannaturali che altro non è l’implicita prova di valori naturali”. Così scriveva nel lontano 1947 Giancarlo Vigorelli a proposito de “ Il Lamento del gabelliere” di Raffaele Carrieri. Stessa cosa si può dire oggi di Dante Maffia, poeta prolifico, instancabile, naturale, ove vien fuori tutta la… Continue Reading




Commenti recenti