Tre poesie di Jorgos Seferis

Jorgos Seferis, pseudonimo del poeta neoellenico Jorgos Seferiadis, nasce a Smirne nel 1900. A quattordici anni si trasferisce con la famiglia ad Atene. Dal 1918 al 1924 studia legge a Parigi e intraprende la carriera diplomatica. Console in Albania, Atene, Egitto, Sudafrica, ambasciatore  a Beirut e a Londra. Pubblica la prima raccolta di poesie nel… Continue Reading


La lingua greca nelle opere letterarie: Omero, Empedocle, Saffo, Pindaro, a cura di Roberto Taioli

Occorre, seppur brevemente, soffermarci sul contributo che la lingua greca ha dato nei secoli al mondo moderno e che la rende pertanto ancora attualissima e fecondissima per la sua duttilità, versatilità, capacità di permeare il mondo umano esprimendo i registri affettivi e storici più profondi. Capace di creare generi letterari diversi, ma accomunati dalla stessa… Continue Reading


Omero e Euripide. Il mare colore del vino: porpora o indaco? di Furio Durando

  L’espressione οἶνοψ πόντος (òinops pòntos, cioè – letteralmente – “mare che agli occhi ha il colore del vino ) ricorre numerose volte nei poemi omerici. La sua arcana ed estraniante poeticità ha ispirato scrittori come Leonardo Sciascia, che nel 1973 vi si rifece per intitolare un proprio romanzo; e la sua difficile interpretazione ha… Continue Reading


Il canto di Saffo – Musicalità e pensiero mitico dei lirici greci: L’onomaturgia di Nonno di Panopoli, di Gabriella Cinti

Quanto alla verbalizzazione, proprio essa, insieme al pensiero della lingua, suscita una tensione onomaturgica da cui scaturiscono nuove parole, innescando un processo creativo (almeno a me accade) che testimonia come la lingua ellenica sia viva ancora oggi in noi e ci conduca a un percorso “logoblàstico”, «gemmazione di parole», se mi si permette questo conio… Continue Reading


IL CANTO DI SAFFO – Musicalità e pensiero mitico dei lirici greci: la coralità ellenica, di Gabriella Cinti, Moretti & Vitali Editore

Il discorso sul simposio ci porta necessariamente a una riflessione sulla coralità e sul suo ruolo nella civiltà ellenica. Non entrerò nei dettagli delle numerose forme poetiche e musicali greche, ma mi interessa rilevare come la poesia fosse inserita prevalentemente in situazioni rituali, quindi collettive e perciò sicuramente destinate all’ascolto, nonché a una visione-partecipazione a… Continue Reading


Tradire, tradurre, interpretare o assimilarsi? Spunti da cinque versioni italiane di “Itaca”, di Konstantinos Kavafis, di Furio Durando

Questa nota trae origine dal recentissimo (29 settembre 2017) intervento di Maria Grazia Ferraris su La presenza di Erato. In esso compare il finale della traduzione della sublime Itaca di Konstantinos Kavafis (1911) ad opera di Filippo Maria Pontani, edita anche nel prezioso Poeti greci del Novecento nei “Meridiani” Mondadori (Milano, 2010). Casualmente mi sono… Continue Reading