Tre poesie di Mariella Mehr da “Ognuno incatenato alla sua ora”, Einaudi – 2014

Mariella Mehr – coniugando Celan, Nelly Sachs e Artaud in una prospettiva di riscatto (Notizie dall’esilio), di laica redenzione (La costellazione del lupo) o di lucido delirio (San Colombano e attesa) – rimane strettamente legata, soprattutto nella produzione più recente, al cortocircuito verbale, alla “Wortbildung” (la parola tedesca composta che diventa trampolino di lancio per… Continue Reading


Rafael Alberti: Il marinaio a terra e la nostalgia del mare vissuta da un esule in terraferma, di Michele Rossitti

Partire da una rielaborazione strettamente individuale del modello seicentesco e maturare nel proprio linguaggio la tradizione moderna della poesia iberica, anche popolare con i suoi spunti allusivi e oscuri ha permesso a Rafael Alberti di trasferire nei suoi versi allucinazioni e analogie coraggiose con l’affido delle ragioni profonde del cuore a un linguaggio surreale e… Continue Reading


Rispolverare i classici: tre sonetti di William Shakespeare , a cura di Maria Grazia Di Biagio

William Shakespeare nacque a Stratford -upon -Avon nell’ aprile del 1564, da Mary Arden, discendente da un’antica famiglia di possidenti, e John Shakespeare, appartenente alla corporazione dei pellai e guantai di Stratford. Dei primi anni della vita di William, terzogenito di otto figli, si sa molto poco. Appena diciottenne sposò Anne Hathaway, figlia di coltivatori,… Continue Reading


Divagazioni leggendo Celan, di Narda Fattori

La memoria trattiene e cuce con filo inestricabile gli eventi della nostra storia, eventi che per essere ancora presenti e interagenti strutturano significati e come tante piccole mani aprono varchi al nostro sguardo , costruiscono il puzzle della nostra identità. Perdere la memoria è perdere se stessi; lo fa una malattia così infame come l’Alzheimer,… Continue Reading


Georg Trakl e il delirio della terz’ultima stagione, di Michele Rossitti

Avvertire nelle membra un eczema pruriginoso di vermi che contagi e marcisca non solo con la crisi dell’Impero austro ungarico ma soprattutto con l’anima abusata e trascini nell’annientamento volontario di sé anche un quadro storico senza sbandierare la protesta politica è la poesia di Georg Trakl. Sbatte il disfacimento visionario e allucinato di forme sfigurate e… Continue Reading