“Je n’ai plus meme pitié de moi” di Guillaume Apollinaire tradotta da Luciano Nota

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Je n’ai plus meme pitié de moi
Et ne puis exprimer mon tourment de silence
Tous les mots que j’avais à dire se sont changés en étoiles
Un Icare tente de s’ élever jusqu’ à chacun de mes yeux
Et porteur de soleils je brule au centre de deux nébuleuses
Qu’ ai-je fait aux betes théologales de l’intelligence
Jadis les morts sont revenus pour m’adorer
Et j’espérais la fine du monde
Mais la mienne arrive en sifflant comme un ouragan

 

 

Non ho neppure più pietà di me
Non riesco ad emettere il mio supplizio di silenzio
Tutte le parole che potevo dire sono diventate stelle
Un Icaro tenta di ergersi fino a ciascuno dei miei occhi
E io ardo portatore di soli in mezzo a due nebulose
Cosa avrò mai fatto alle bestie teologali dell’ingegno
Una volta i morti tornavano per adorarmi
E io speravo nella fine del mondo
Ma la mia s’accosta sibilando come un uragano

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