Tadeusz Różewicz (1921-2014) nasce a Radomsko nel 1921 sulla linea ferroviaria Varsavia-Vienna, città all’epoca di 20.000 abitanti, città di provincia. Nel novembre del 1944 il fratello Janusz, capo partigiano, viene fucilato dai nazisti, evento che avrà grande influenza sulle scelte di poetica di Tadeusz. Nel 1947 esce Niepokój (Inquietudine) che viene accolto con giudizi lusinghieri dai maggiori poeti delle… Continue Reading
Cinque poesie di Kahlil Gibran
Kahlil Gibran nasce il 6 dicembre del 1883 a Bisharri, piccolo villaggio del Libano settentrionale. Nel 1895 la famiglia si trasferisce a Boston per sottrarsi all’oppressione turca e il giovane Gibran si dedica soprattutto alla pittura. Molti gli eventi dolorosi che segnano la vita del poeta: la morte della sorella, del fratello, del padre e… Continue Reading
Alcune liriche di Stesicoro e Mimnermo tradotte da Salvatore Quasimodo
Stesicoro, poeta lirico greco, fu attivo in Magna Grecia e soprattutto in Sicilia nei secc. VII-VI a.C. Il nome originario era Teisia e fu soprannominato Stesicoro perché per primo fece accompagnare da un coro le proprie esecuzioni citarodiche. La sua opera, secondo la tradizione alessandrina, comprende 26 libri tra i quali ricordiamo: Elena, i Giochi… Continue Reading
Da Giosuè Carducci a Eugenio Montale: il topos del treno simbolo di progresso, di Maria Grazia Ferraris
Il treno, la novità progressista di fine Ottocento, aveva ispirato al giovane Carducci l’Inno a Satana, pubblicato nel 1865, dove era esaltato come simbolo stesso del progresso e della modernità: Un bello e orribile mostro si sferra, corre gli oceani, corre la terra: corusco e fùmido come i vulcani, i monti supera, divora i piani;… Continue Reading
Cinque poesie di Roberta Dapunt da “Le beatitudini della malattia”, Einaudi – 2013
Nelle mani a volte il tuo corpo, corolla appassita tra le guance e l’estremo delle dita. Mai più l’adolescente primavera, sussurriamo: mai fu tanto abbracciata la vita. Eppure non invecchia la solitudine e di nuovo la neve.
Tre poesie di Roberta Dapunt da “Sincope”, Einaudi – 2018
Così dice il Signore, dice cosa? A me mai mi dice niente, e rimango in silenzio a lungo e spesso ascolto e mi concentro eppure niente, non un soffio. Mi rimane di starmi zitta dentro per sentire meglio e scrivere e basta. Il Verbo è un duro colloquio.
Fernando Pessoa, “Sono un sogno di Dio”, Edizioni Qiqajon – 2015, di Roberto Taioli
Siamo davanti ad una veramente preziosa antologia di scritti del grande poeta portoghese, che ci offre uno spaccato del suo lavoro poetico, scandito attraverso la produzione ortonima e la più conosciuta eteronima. Fernando Pessoa si è nascosto per tutta la vita a se stesso, indossando varie maschere tragiche, o incarnandosi in altri si è meglio… Continue Reading
Friedrich Hölderlin e l’endorfina euforica senza effetti collaterali, di Michele Rossitti
La fiaba La Bella e la Bestia è la redenzione da bruttezze e razzismi attraverso l’amore. Bestia, malgrado la mostruosità, tocca il cuore a Belinda, l’incantesimo si rompe e muta l’orrido carnificato in un principe belloccio e facoltoso. Se Bestia, a artifizio, la si degrada remissività scodinzolante, smette i panni della perversione da temere e… Continue Reading




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