Cinque poesie di Narda Fattori dalla raccolta “LE PAROLE AGRE”, L’arcolaio

Nei quotidiani transiti delle ore lavo piatti sfoglio libri calpesto ombre di incontri su brecce di sentieri porgo mani grandi e nude all’estro del vento. E m’accoccolo al fuoco dei camini mi perdo nell’ardore amaranto dei tramonti d’autunno mi chiudo in un bozzolo e quasi non respiro. A qualcuno sarà dato diventare farfalla iridata? Mi… Continue Reading


Roberta Castoldi, “Il bianco e la conversazione”, Marietti Editore, letto da Roberto Taioli

C’è un tempo per vivere e c’è un tempo per scrivere, anche se questa sfasatura non dovrebbe trapelare nell’ordito della poesia. Queste due polarità dovrebbero fondersi o, come in una osmosi, combinarsi. Roberta Castoldi nel suo libro Il bianco e la conversazione (Marietti Editore) sembra protesa a trascendere questa separazione, a colmare questa cesura. Il… Continue Reading


Nel 750° della nascita di Dante:Pier delle Vigne, colui che si fece ingiusto contra sé giusto (Inferno, c. XIII) di Giovanni Caserta

Non era ancor di là Nesso arrivato, quando noi ci mettemmo per un bosco che da neun sentiero era segnato. Non fronda verde, ma di color fosco; non rami schietti, ma nodosi e ’nvolti; non pomi v’eran, ma stecchi con tòsco: non han sì aspri sterpi né sì folti quelle fiere selvagge che ’n odio… Continue Reading


ANTON NIKE BERISHA, Il fulgore della bellezza – Riflessioni poetiche sull’arte della parola, Luigi Pellegrini Editore – 2014, letto da Dante Maffia

Il problema della parola, inteso nella sue variazioni più straordinarie e più ambigue (parlo di ambiguità come somma di molte accensioni e di infiniti modi d’essere e di esistere),  mi ha sempre affascinato, tanto che durante le mie folli letture sono subito andato a caccia di testi, filosofici e poetici, che ne discutono, a cominciare… Continue Reading


“Insoliti sguardi” di Patrizia Pallotta, letto da Marco Onofrio

“Insoliti sguardi“, di Patrizia Pallotta (EdiLet, 2011, pp. 80, Euro 12) costituisce un punto fermo nel percorso di una crescita costante che – dopo gli “avvistamenti” di Assolo, 2008 – ha portato l’autrice a bordeggiare le coste della poesia metafisica, ovvero a trasformare la scrittura delle “poesie” nella composizione della “poesia”: passando così dal plurale… Continue Reading