Tre poesie di Derek Walcott

derek-walcott-2Derek Walcott nasce a Castries, St. Lucia, nel 1930. Poeta e drammaturgo di lingua inglese, si laurea all’University College of the West Indies in Giamaica. In a Green Night (In una verde notte, 1962) è il suo primo volume di versi a essere pubblicato in Inghilterra, allargando la sua fama oltre i Caraibi, seguito da  The Castaway and Other Poems ( Il naufrago e altre poesie, 1965), The Gulf and Other Poems (Il golfo e altre poesie, 1969), Another Life (Un’altra vita, 1973), Sea Grapes (Uva di mare, 1976), Collected Poems 1948- 1984 (1986), Omeros (1990), The Bounty (1997, Prima luce, 2001), White Egrets (Gli aironi bianchi, 2010).Autore anche di drammi in versi, il più celebre dei quali è Dream on Monkey Mountain (1970, Sogno sul monte della scimmia, 1993), alterna nelle sue opere il dialetto del suo paese all’inglese, e combina la tradizione europea con ritmi e tradizioni delle Indie Occidentali. Sostenitore del multiculturalismo, nel 1992 ha ricevuto il nobel per la letteratura.

THE MORNING MOON

Still haunted by the cycle of the moon
racing full sail
past the crouched whale’s back of Morne Coco Mountain,
I gasp at her sane brightness.

It’s early December,
the breeze freshens the skin of this earth
the goose-skin of water,
and I notice the blue plunge

of shadows down Morne Coco Mountain,
Dicember’s sundial,
happy that the earth is still changing,
that the full moon can blind me

with her forehead
this bright foreday morning,
and that fine sprigs of white are springing
from my beard.

(da Sea Grapes – 1976)

LA LUNA MATTUTINA

Ancora stregato dal ciclo della luna
che corre a vele spiegate
oltre il dorso di balena acquattata, Morne Coco Mountain,
guardo attonito al suo sano chiarore.

È l’inizio di Dicembre,
la brezza rinfresca la pelle a questa terra,
la pelle d’oca dell’acqua,
e io osservo il tuffarsi azzurro
di ombre giù dal Morne Coco Mountain,
la meridiana di Dicembre,
felice che la terra cambi ancora,
che la luna piena possa accecarmi
con la sua fronte
in questo chiaro primo mattino,
e che sottili ramoscelli bianchi spuntino
dalla mia barba.

*

because memory is less
than the place which it cherishes, frames itself from nowhere
except to say that even with the shit and the stress
of what we do to each other, the running stream’s bliss
contradicts the self-importance of despair
by these glittering simplicities, water, leaves, and air,
that elate dissolution which goes beyond happiness.

(da Parang – The Bounty 1997)

– Perché la memoria è meno del posto che vagheggia,
da nessun luogo deriva la sua forma
se non per dire che perfino con la merda e l’affanno
di quel che ci facciamo a vicenda con la beatitudine della corrente
contraddice la prosopopea della disperazione
con alcune scintillanti semplici cose, acqua, foglie, e aria,
che eccitano dissoluzione pronta ad andare oltre la felicità. –

*

This page is a cloud between whose fraying edges
a headland with mountains appears brokenly
then is hidden again until what emerges
from the now cloudless blue is the grooved sea
and the whole self-naming island, its ochre verges,
its shadow-plunged valleys and a coiled road
threading the fishing villages, the white, silent surges
of combers along the coast, where a line of gulls has arrowed
into the widening harbour of a town with no noise,
its streets growing closer like print you can read,
two cruise ships, schooners, a tug, ancestral canoes,
as a cloud slowly covers the page and it goes
white again and the book comes to a close.

(da White Egrets, 2010)

Questa pagina è una nuvola tra i cui bordi
sfilacciati appare a tratti un promontorio
di montagne che poi si nasconde ancora,
finché quello che affiora dall’azzurro adesso terso
è il mare solcato e, intera, l’isola che si chiama da sé, gli orli ocra,
le valli sprofondate nell’ombra e una spirale di strada
che unisce i villaggi dei pescatori, i bianchi e silenziosi flutti
dei frangenti lungo la costa, dove una linea di gabbiani sfreccia
verso il porto sempre più grande di una città senza rumore,
le sue strade diventano più vicine come lettere leggibili,
due navi da crociera, golette, un rimorchiatore, canoe ancestrali,
mentre una nuvola lenta copre la pagina che ritorna
bianca e il libro finisce.

(Traduzione di Barbara Bianchi)

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