Ancora sul tradimento: Ecce homo, poesia di Luigi Paraboschi

ecce_homo_hi

 

ECCE HOMO

Si tradisce per noia per delusione o per curiosità,
succede anche a chi intinge con noi il pane
ed il processo è iniquo perché la verità è nascosta
dietro le barbe e la violenza dal rosso d’una veste,

ma se la lama recide la giugulare
la morte è un rito orgiastico,
con i chiodi invece il peso soffoca il diaframma
e l’agonia è lenta, e s’invoca
chi stacchi la spina dalla corrente.

Sobbalziamo sul pavé di vita orfani di madre
e d’amore, con gli amici dispersi e disperati
appesi alla solitudine d’un legno
da condividere con due rinnegati

intanto che si stacca la foglia e muore
sotto piedi trascinati dopo l’ictus
e l’incertezza d’una mano
che non sa porgere la fiamma alla candela

e anche il sangue dello stupro
la botola che s’apre sotto l’uomo in catene incappucciato
ma anche la picca dentro il toro
la parola che aspettavi e che si tace,
l’abbraccio secco, l’indifferenza verso il palmo aperto,

sì,

tutto è ancora come in quella domenica
quando camminavamo verso Emmaus

e Tu eri per noi un forestiero.

Luigi Paraboschi

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4 commenti
  1. il tradimento e’ relativo, dipende dalle aspettative della controparte, dell’uomo verso la donna, del profeta verso i seguaci, dell’amico nei confronti dell’amica… il fascino e la bonta’ dei versi di Luigi Paraboschi invece non sono relativi. un caro saluto

  2. Notevole, soprattutto per la drammaticità onesta del finale con la capacità non comune di passare con un “sì” dal cruento della violenza più o meno giustificata (la picca dentro il toro) alla visione dei discepoli in cammino verso Emmaus quando fanno un pezzo di strada con lo Sconosciuto. Sempre bravo.

  3. ho molto apprezzato i commenti di due persone che conosco e che so
    appassionate di poesia.
    A Claudia dico ” hai ragione : il tradimento dipende dipende dalle aspettative ” e soggiungo ” a volte le nostre aspettative sono mal riposte ”

    A Flavio invece dico che siamo sempre in viaggio sulla strada per Emmaus, ove Emmaus anche per chi non crede è semplicemente il Luogo d’arrivo per tutti.

    Un abbraccio

    • Sì, è tutto come allora, l’uomo cammina sulle nefandezze che compie e non si batte il petto a pentimento. L’occidente non è migliore dell’oriente e la ferita originale che ha stuprato l’innocenza pulsa e sanguina e macchia postriboli di vizi e verande firmate. E il cielo si allontana sempre più.Quanta polvere sui sandali del pellegrino!
      Narda

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