Platone, filosofo greco, nacque in Atene da famiglia aristocratica nel 428/27. Da parte del padre Aristone discendeva dal mitico re Codro; da parte della madre Perictione discendeva da Crizia il Vecchio, dell’ambiente di Solone. Sembra che il suo vero nome sia stato quello di Aristocle. Platone fu soprannome datogli più tardi, alludendo forse alla sua… Continue Reading
Intervista a Franco Fortini: il poeta italiano risponde alle domande su poesia e musica
Sul libro Musica e parole di Mario De Luigi e Michele L. Straniero (Gammalibri; Milano 1978, p. 17) si legge: “Non molto tempo fa Franco Fortini in un suo articolo espresse la convinzione che l’avvenire della poesia fosse nella canzone. Non è un caso che Fortini, uno dei nostri maggiori poeti contemporanei abbia spesso scelto… Continue Reading
Tre poesie di Ennio Abate
NANNÌNE. RELIQUARIO MATERNO Figlie, hai raggione. Nì ncoppa spiaggia vicin’o mare, nì dint’o giardine chine r’ombre addurose e soreme Assuntine; e manche dint’a stanze e liette cue mobile e mogane, ca me facette frateme Vicienze o falegname, me putive purtà a murì. O munne e ‘na vote nun ‘ngera chiù; e o cirvielle mie… Continue Reading
«Non sono morta e per di più ho qualcosa per cui vivere; questo qualcosa è la pittura». Frida Kahlo, letta da Maria Alicia Trivigno
Due occhi scuri incorniciati da un’espressione ferma, ti guardano e non li scordi più. È impossibile dimenticare lo sguardo di Frida Kahlo, l’icona dell’avanguardia artistica messicana considerata tra le più affascinanti pittrici del Novecento. E in questi mesi il suo sguardo si posa sulla capitale: Roma, dal 20 Marzo al 31 agosto, alle Scuderie del… Continue Reading
Una poesia di Fabio Lacovara
ASCESA Rinunciai alla grandezza per lei. All’altezza. Mi feci elfo per conoscerla. Planai su lunghi steli d’erba. Un’onda magnetica ci unì in un lampo. Il profumo dei suoi piedi tra petali lisci. Il mio supremo brivido sensoriale. Mutato dal vizio e accolto da lei eccomi a baciarle la carne perfetta. Inizia la mia bramosa scalata: dalla caviglia mi inerpico sui… Continue Reading
I MAESTRI: Vincenzo Cardarelli, scelto da Maria Grazia Di Biagio
VIAGGIO Come il partente invidia chi rimane! Come felice, stabile, si mostra il mondo a lui che lo contempla con l’animo d’un esule, con occhi di morituro. Deciso all’addio, egli è, pure indugiando, già in cammino e fuori dalla vita. Così a me tutto apparve, in ogni tempo, come quelle città che salutai verso sera,… Continue Reading
“La nostra meta è quella scritta blu”, di Maria Grazia Trivigno
Passiamo il ponte sul Naviglio Grande, l’acqua è piatta come in quelle sere che Lei ci potrebbe impazzire. La scritta blu è sempre più vicina: Tango, c’è scritto in corsivo. Un posto come tanti, apparentemente. Ma si respira famiglia, c’è l’albero genealogico del jazz alle pareti, Nico, Giamma, Cassa e gli altri sono bruscamente… Continue Reading
“Nel mezzo del cammino verso Roma”. Dante e l’allegoria del Veglio di Creta (Inferno, XIV, vv. 94-120), letta da Marco Onofrio
(…) «In mezzo mar siede un paese guasto», diss’elli allora, «che s’appella Creta, sotto ‘l cui rege fu già ‘l mondo casto. Una montagna v’è che già fu lieta d’acqua e di fronde, che si chiamò Ida; or è diserta come cosa vieta.




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