Cominciamo dal linguaggio: colloquiale, senza impennate, un parlare sottovoce per adeguarsi al silenzio della morte… ma nel colloquio le cadenze spirituali di amicizie e di scambi importanti sia sul piano umano e sia su quello culturale… Poi la densità del vissuto, di cui D’Armento vuole conservare il maggior numero di memorie, secondo il suggerimento di Corrado… Continue Reading
ANTON NIKE BERISHA, Il fulgore della bellezza – Riflessioni poetiche sull’arte della parola, Luigi Pellegrini Editore – 2014, letto da Dante Maffia
Il problema della parola, inteso nella sue variazioni più straordinarie e più ambigue (parlo di ambiguità come somma di molte accensioni e di infiniti modi d’essere e di esistere), mi ha sempre affascinato, tanto che durante le mie folli letture sono subito andato a caccia di testi, filosofici e poetici, che ne discutono, a cominciare… Continue Reading
“Insoliti sguardi” di Patrizia Pallotta, letto da Marco Onofrio
“Insoliti sguardi“, di Patrizia Pallotta (EdiLet, 2011, pp. 80, Euro 12) costituisce un punto fermo nel percorso di una crescita costante che – dopo gli “avvistamenti” di Assolo, 2008 – ha portato l’autrice a bordeggiare le coste della poesia metafisica, ovvero a trasformare la scrittura delle “poesie” nella composizione della “poesia”: passando così dal plurale… Continue Reading
Giuseppe Limone, “La catastrofe come orizzonte del valore”, Monduzzi Editore – 2014, letto da Dante Maffia
Soltanto una mente sottile e raffinata di filosofo poeta, come Giuseppe Limone, poteva entrare con cognizione e con perspicacia in un argomento così delicato che appena lo si tocca sembra cangiarsi e prendere connotazioni imprendibili, coloriture impensate. Ma Limone resta all’argomento con logica stringata, con ragionamenti che non cedono mai all’ambiguità, anche se parlando di “orizzonte… Continue Reading
Bette Ann Moskovitz, “Ma tu chi sei? “– Alzheimer, la sindrome del trattamento, Roma, Edizioni Exorma, letto da Dante Maffia
Se non fosse troppo ripetitivo questo libro sarebbe davvero eccezionale perché riesce a entrare nel vivo della malattia, della demenza, e a ritrarre attimo dopo attimo la caduta a picco nell’irrisolvibile, nel vuoto senza ritorno. E’ narrato in prima persona, come un diario, senza invenzioni romanzesche, anche perché la storia da sé ha lo svolgimento di… Continue Reading
“Grida” di Sandra Lucentini, letto da Marco Onofrio
Il libro di Sandra Lucentini (Grida, EdiLet, 2015, pp. 60, Euro 12 – “Premio 13” del Centro Poesia di Roma) sorprende per il coraggio e la profondità che l’autrice dimostra, fin dalla sua prova di esordio. Malgrado la giovane età, e il battesimo del fuoco poetico che questa breve, intensa silloge le incide, come un… Continue Reading
Angelo Gaccione, La signorina “Volentieri”, Oltre Edizioni, letto da Dante Maffia
Tanti anni fa dedicai un intero numero della rivista “Il Policordo” al racconto con un titolo, “Perché il racconto”, che voleva provocare e chiarire soprattutto le posizioni delle case editrici che si ostinavano e si ostinano a dire che i libri di racconti non sono vendibili e quindi non bisogna pubblicarli. Eppure, lasciando stare la tradizione… Continue Reading
Elena Loewenthal, , “La vita è una prova d’orchestra”, Einaudi, letto da Dante Maffia
Meno male che non soffro di patofobia altrimenti leggendo questo libro mi sarei suicidato o comunque sarei caduto in una fossa senza la possibilità di riemergere. Non è una boutade, questo romanzo è contundente, carico di verità assolute, di quella realtà ineludibile che ci azzanna a volte nel corso della vita e ci pone dentro le… Continue Reading




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