A OSVALDA DOPO TANTO TEMPO Quando dalla tua gengiva campagnola parte un fonema che non mi raggiunge più e una segreta pena mi riporta al retrogusto di gioventù , di rondine svolata sorridente per ammicco di nuvole e ginestre scapricciate che non ritrovo più , allora Osvalda -credi- mi fai vedere le stelle nell’accezione becera… Continue Reading
Leonardo Sinisgalli e la poetica dell’oggetto (seconda parte), di Giovanni Caserta
Vidi le Muse: le prime 18 poesie (1935) Infatti, nel 1935, all’età di ventisette anni, laureato in ingegneria, Sinisgalli, a Montemurro, scriveva e quindi pubblicava, Quaderno di geometria; ma solo pochi mesi dopo, nel 1936, pubblicava la prima raccolta di liriche – 18 poesie – che, scritte anch’esse, in buona parte a Montemurro, nel titolo, tra parola… Continue Reading
Sei inediti di Maurizio Soldini
ORIGAMI DI UN VOLO Aspettare nel solco della piana tracciato dall’aratro trascinato nella zolla che si desta supina, implume come un passero, venuto da origami e dalle mani, che ha smesso di planare nel vento. Subire le passioni dall’esterno come da grandine, che piove dall’alto e brucia e colpisce senza bagnare, la pelle sciupata dal… Continue Reading
La poesia amorosa di Jorge Luis Borges letta da Dante Maffia
Circa una ventina di anni fa pubblicai un elzeviro su “La Nacion” di Buenos Aires intitolato Borges, ricordando ai lettori di quel quotidiano la leggenda di un Borges mai esistito, pura creazione della stampa e dei mass media, entità spirituale inventata per mettere in risalto una certa Argentina popolata di fantasmi, di antenati nobili dal… Continue Reading
Poesie di Silvana Baroni
Già lo sai Esistono per questo puoi lasciarli a casa il caffè riscaldato due volte i capelli a treccia sulla nuca l’imbronciato guardarsi attorno a cerca d’una cuccia la scena più volte d’una cattiva digestione il dormire col cuore d’ordinanza sotto le unghie la pece d’aver sbagliato mestiere- Sono nodi a rilievo che non sai… Continue Reading
Poesia,critica,utopia, di Leopoldo Attolico
Oggi, con la concorrenza che c’è in giro, ogni critico – ogni poeta – difende forsennatamente il suo prodotto, e questo è normale. Il guaio è che molti ( starei per dire quasi tutti ) ritengono la propria “creatura”- la propria temperie – l’unica praticabile, l’unica proponibile in forza di ragioni imprescindibili, le stesse che… Continue Reading
“La fanciulla muta” di Chiara Mutti, letta da Marco Onofrio
Esordio poetico felice e prodigo di futuro, questa fanciulla muta di Chiara Mutti. In tempi di minimalismo d’accatto – si ha paura di affrontare i grandi temi, di prendere sul serio la profondità della parola, il valore umano e la potenzialità gnoseologica della scrittura –, Chiara Mutti ha il coraggio e la passione di alzare… Continue Reading
“Due sigarette”, poesia di Cesare Pavese
Ogni notte è la liberazione. Si guarda i riflessi dell’asfalto sui corsi che si aprono lucidi al vento. Ogni rado passante ha una faccia e una storia. Ma a quest’ora non c’è più stanchezza: i lampioni a migliaia sono tutti per chi si sofferma a sfregare un cerino. La fiammella si spegne sul volto alla… Continue Reading




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