Tètt, Charlot accetturese Era lui, non avevo dubbi. Era lui con l’onda spumosa e la corda come cinta. Mai avrei pensato di poterlo incontrare, turbarmi con lui, sentirne l’effluvio. Non parlava, no, a stento ascoltava, ogni cosa la passava al cane, il cane bianco unto come lui. Bello, sì, più bello di chi lo aveva… Continue Reading
Cinque poesie di Deborah Žerovnik da “INDEKS” Matisklo Edizioni – 2016
Una volta ho visto occhi occhiaie, facce annerite da macerie ed insonnia e la stanchezza tutta. Fuori, la notte cadeva a terra, pugni salivano al cielo stringendo fumo ai piedi della morte vicino ai villaggi, città, fiumi e foreste. Facendo un passo verso l’ignoto l’alba arrivava a tremare agli occhi pieni di lacrime accogliendo il… Continue Reading
ASCENDIT (poema alpino) di Roberto Taioli, letto da Maria Grazia Ferraris
Ascendit (Ed. Ulivo, 2016) è il titolo dell’ultima fatica letteraria di Roberto Taioli e porta come sottotitolo programmatico: “Poema alpino”, che segna l’ambito metaforico in cui si muove l’autore. Roberto Taioli ci ha abituato con opere precedentemente edite come Natura naturans (2006) a confrontarci con il suo interesse filosofico, congiunto e declinato con quello poetico, raggiungendo… Continue Reading
Mariangela Melato legge “Io sono folle” di Alda Merini
Io sono folle, folle Io sono folle, folle, folle di amore per te. Io gemo di tenerezza perché sono folle, folle, perché ti ho perduto. Stamane il mattino era sì caldo Che a me dettava questa confusione, ma io ero malata di tormento ero malata di tua perdizione. (da “Vuoto d’amore“)
Lo scempio avversativo degli oggetti: rotture di ambiguità espressiva nella condizione poetica; Gilda Musa, Franco Manescalchi, Fabrizio Milanese, di Michele Rossitti
Durante giornate autunnali la creatura allo stato puro è tutta presa a contemplare il rosaio che s’inerpica sui mattoni a fianco dell’argine: una reazione delicata le fa sognare l’attimo in cui il bocciolo risboccerà primaverile sopra la pianticella rachitica quando d’improvviso viene svegliata all’oggi dal brontolio del treno che romba sull’argine. L’impulso istintivo la spinge… Continue Reading
Quattro poesie inedite di Pasquale Vitagliano
Non è più rappresentabile Questa mia opera orale Non lo sono le lettere anonime Se lasciate per terra da sole Non lo sono le mani di latta Perché non c’è più carne Non lo è più la carne Se viene esposta al centro La carne è tutta uguale In mostra sopra un bancone Non c’è… Continue Reading
“Di lunghe ore il tempo”, di Francesco M. T. Tarantino
Di lunghe ore il tempo il naufrago invalse e delle vele al vento parve sabbia quando l’albero e le catene infranse di uomini oramai caduti in gabbia e contro il cielo avanza bestemmia di una sabbia che non conosce pari e si versa il vino della vendemmia per contrastare le onde dei tuoi mari. Quanto… Continue Reading
Tre poesie di Vittorio Sereni
I VERSI Se ne scrivono ancora. Si pensa ad essi mentendo ai trepidi occhi che ti fanno gli auguri l’ultima sera dell’anno. Se ne scrivono solo in negativo dentro un nero di anni come pagando un fastidioso debito che era vecchio di anni. No, non era più felice l’esercizio. Ridono alcuni: tu scrivevi per l’arte.… Continue Reading




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