Ne “L’insostenibile leggerezza dell’essere” Milan Kundera organizza il testo con scaltro tecnicismo e intreccia segmenti narrativi apparentemente tradizionali come le complicate vicende passionali di Tomàs, Tereza, Sabina, Franz con segmenti riflessivi, tipo la casualità degli eventi. Il rapporto fra arte e vita, fra romanzo e realtà con aspetti cronachistici, cioè l’invasione sovietica della Cecoslovacchia nel… Continue Reading
Nella spelonca dei preti è l’America di Pavese: “La casa in collina” elegge il collegio oasi pacifica nella burrasca autobiografica del conflitto, di Michele Rossitti
Spesso bisogna correre e scrivere con la fiala incapsulata nella penna per raggiungere a breve l’albergo Roma di Torino entro la fine dell’agosto 1950. Un Cesare Pavese quarantaduenne sente addosso che la vita non trova risposta, che se stesso non ha più senso dentro l’esistenza e cerca la scorciatoia per uscire da questo mondo in… Continue Reading
La crittografia delle emozioni: Giuseppe Pontiggia e la chiave d’accesso all’asciuttezza dei sentimenti forti, di Michele Rossitti
Garbo misurato e pacata attenzione misti a cautela nel formulare i giudizi all’occorrenza sanno farsi soavi e implacabili rasoi. Così la misura di Giuseppe Pontiggia, scomparso nel 2003, si colma nella narrativa, in articoli di giornale brevi e mantenenti rigore di saggio, secca concentrazione o aforismo. L’economia della frase è programmata, forse vocazionale per dissidio… Continue Reading
Alla ricerca dei piaceri sopra il materasso di Dio, di Michele Rossitti. La redazione vi augura buone vacanze. Torneremo il cinque settembre
Quando gli uomini fabbricano ordinano, dispongono e distruggono, modificano e producono materia. La creazione è però il farsi subitaneo di forma davanti a nulla. La poesia è la più fragile e duratura poiesi umana e con la Genesi ha spartito il brivido giustificatorio delle origini, l’assumere aspetto da un’illeggibile deformità, inquilina del caos. Deus ludit… Continue Reading
A perdifiato: Katsushika Hokusai e Le Cento vedute del Fuji, di Michele Rossitti
Nel dvd amatoriale la ragazza nuda veste il kimono come infilarsi una conchiglia. Con la mano destra lo prende per le aperture estreme, cioè la sezione in fronte ai due lati che si dilatano. Tenuti i due lembi solleva il kimono fino alla distanza di cinque centimetri da terra, con la sinistra lo ferma anche… Continue Reading
Tommaso Campanella e l’inessenziale accettazione della povertà: la sfiducia nella regimentale invadenza del divino, di Michele Rossitti
Secondo l’astronomia tolemaica il sole, nella sua orbita attorno al globo terrestre, percorre il cerchio dello zodiaco dove si congiunge con le varie costellazioni. Il ventun marzo d’ogni anno incontra Ariete. Da una cella è riconoscibile l’inizio della primavera, quando l’astro per eccellenza culmina nello splendore. L’inno Al Sole di Campanella ripone il significato letterale per… Continue Reading
“Il notare e mai concludere”: Konstantinos Kavafis. L’inventario urbano in simbiosi eucaristica con le vie omoerotiche del filiale sentire, di Michele Rossitti
Montale l’ha detto “alessandrino” ma la parentela di Kavafis con l’uso del greco nel suo presunto anacronismo tematico eccede. Vacanza regalata a Callimaco e Meleagro avvantaggia la poesia preferita della “cosa” nei confronti della predilezione per la “parola”. La tecnica di sforbiciare l’armamentario sfarzoso di rime e similitudini, perpetrato dal poeta durante la prima decade… Continue Reading
Una ladra che fruga nella realtà: la Vocazione di San Matteo. Quando la lucerna di Caravaggio si perdona misericordia, di Michele Rossitti
Omicida, perverso e pervaso di vessazioni spese tra lo sfarzo raffinato dei palazzi romani del Primo Seicento e i reietti delle suburre ma diamanti del Signore, sgherri o prostitute. Cliché creato ad hoc da biografi prezzolati, se sfrondato dagli intenti di parte fa emergere un fedele a linee che contrastano l’indirizzo delle istituzioni del suo… Continue Reading




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