Una volta ho visto occhi occhiaie, facce annerite da macerie ed insonnia e la stanchezza tutta. Fuori, la notte cadeva a terra, pugni salivano al cielo stringendo fumo ai piedi della morte vicino ai villaggi, città, fiumi e foreste. Facendo un passo verso l’ignoto l’alba arrivava a tremare agli occhi pieni di lacrime accogliendo il… Continue Reading
La città delle colonne. Roma in “Sorelle Materassi”, di Marco Onofrio
Teresa e Caterina Materassi, le sorelle ricamatrici protagoniste del capolavoro di Aldo Palazzeschi (1934), hanno la meccanica rigidezza di bambole con dentro un carillon a ricarica manuale. Ripetono da sempre gli stessi gesti, le stesse parole, quasi gli stessi pensieri, al centro di un mondo di abitudini inveterate e rituali immodificabili. Una vita morigerata, di… Continue Reading
Giustino Fortunato, a cura di Giovanni Caserta
L’unità d’Italia, mettendo a diretto confronto l’Italia centro-settentrionale con quella meridionale, rivelò in modo drammatico lo stato di inferiorità in cui questa si trovava. Il Brigantaggio fu la prima prova di un gran disagio e di una sorta di incompatibilità fra due Italie, cui bisognava porre rimedio. Per meglio conoscere la realtà del Sud, e… Continue Reading
ASCENDIT (poema alpino) di Roberto Taioli, letto da Maria Grazia Ferraris
Ascendit (Ed. Ulivo, 2016) è il titolo dell’ultima fatica letteraria di Roberto Taioli e porta come sottotitolo programmatico: “Poema alpino”, che segna l’ambito metaforico in cui si muove l’autore. Roberto Taioli ci ha abituato con opere precedentemente edite come Natura naturans (2006) a confrontarci con il suo interesse filosofico, congiunto e declinato con quello poetico, raggiungendo… Continue Reading
Mariangela Melato legge “Io sono folle” di Alda Merini
Io sono folle, folle Io sono folle, folle, folle di amore per te. Io gemo di tenerezza perché sono folle, folle, perché ti ho perduto. Stamane il mattino era sì caldo Che a me dettava questa confusione, ma io ero malata di tormento ero malata di tua perdizione. (da “Vuoto d’amore“)
Riccardo Nencini, “La battaglia – Guelfi e Ghibellini a Campaldino nel sabato di San Barnaba”, Edizioni Polistampa, letto da Dante Maffia
Riccardo Nencini si muove, ormai, nel mondo medioevale, in particolare fiorentino e toscano, come se fosse a casa sua: deciso, preciso, con riferimenti sbalorditivi sia per l’attinenza e sia per la dovizia. Un mare immenso di nomi, di eventi, di posizioni politiche, scontri, incontri, raggiri e progetti da dare il capogiro anche a chi è… Continue Reading
Lo scempio avversativo degli oggetti: rotture di ambiguità espressiva nella condizione poetica; Gilda Musa, Franco Manescalchi, Fabrizio Milanese, di Michele Rossitti
Durante giornate autunnali la creatura allo stato puro è tutta presa a contemplare il rosaio che s’inerpica sui mattoni a fianco dell’argine: una reazione delicata le fa sognare l’attimo in cui il bocciolo risboccerà primaverile sopra la pianticella rachitica quando d’improvviso viene svegliata all’oggi dal brontolio del treno che romba sull’argine. L’impulso istintivo la spinge… Continue Reading
Il fascino del Boléro di Ravel a quasi novant’anni dalla sua prima esecuzione, di Fabrizio Milanese
Maurice Ravel nasce a Ciboure, nei Bassi Pirenei nel 1875 e muore a Parigi nel 1937. Inizia a sette anni a Parigi lo studio del pianoforte e a dodici quello dell’armonia. Un anno dopo entra al conservatorio, dove frequenta i corsi di contrappunto e di composizione. Nel 1905, a studi terminati, la sua personalità musicale… Continue Reading




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