Volo su una laguna allagata di sole, l’orizzonte è vibrante per la troppa luce, talmente pura da scolorare. Venezia, immota e fantasmatica. Volo di campanile in campanile, ridisegnando la città come in una pianta prospettica. Sfioro i tetti, mi abbasso fino all’acqua nell’intimità dei rii, sotto le alcove dei ponti, volo sui campielli e sulle… Continue Reading
“Poemetto sul tempo” di Roberto Taioli
Poemetto sul tempo Alla memoria di Enzo Paci Scavo di me ma al termine del per ora semilungo viaggio breve per poco nel lampo del tempo lungo se ricongiunto agli altri morti e vissuti nella deriva degli anni E tu magister che stai sempre all’erta sentinella sul porto della ragione nascosta e confondevi vita e… Continue Reading
“Lettera trovata nelle tasche d’un annegato”, racconto di Guy de Maupassant
Maupassant rappresenta tutto quanto esiste; l’idea della giustizia, del bene, del male, delle virtù non lo tocca. Tutti i suoi racconti sono pervasi da un profondo pessimismo; la natura, che egli ama, è matrigna, si diverte a giocare con i sentimenti e le passioni degli uomini; l’amore che nobilita non esiste, esiste solo il corpo… Continue Reading
“Le pouvoir du bureau” di Corrado Calabrò
LE POUVOIR DU BUREAU «Per me si va nella città indolente, per me si va nell’eterno sopore, per me si va tra la seduta gente». Queste parole di colore oscuro vid’io scolpite al sommo d’una porta per cui mi dissi: Il senso lor m’è duro. Pure mi pare che, se intendo il vero, è questo… Continue Reading
Invito ai poeti: una poesia per Giulio Regeni
La tragica morte del giovane ricercatore friulano Giulio Regeni ha colpito in modo indelebile il cuore di ognuno di noi. La Presenza di Erato non vuole e non deve entrare in alcun tipo di dibattito, chiede come tutti la verità sull’atroce fine, con una aggiunta: una poesia per Giulio Regeni. E’ nostra intenzione realizzare un… Continue Reading
STÉPHANE MALLARMÉ – IGITUR: L’OPERA IL CASO LA MORTE, di Guglielmo Peralta
La scrittura e la morte Hegel in un testo che precede la fenomenologia scrive: «Il primo atto con cui Adamo si rese padrone degli animali fu di imporre loro un nome, vale a dire li annientò nel pieno della loro esistenza». La parola che nomina, la parola umana, a differenza del Verbo divino, nutre dentro… Continue Reading
Cinque poesie di Shar Danus
IN MORTE DEL PADRONE Steso placido al patio di un bar di vacanze in lutto un vecchio cane quieto accoglie le esequie del suo titolare. Alle gambe degli astanti cede il passo, annusa l’aria stira la schiena e stremato s’accuccia grave al cemento. Ha accudito a una vita, ora rileva la sua buonuscita, – il suo… Continue Reading
LE VIE DELLA POESIA: riflessioni ad “ampio raggio”, di Marco Onofrio
Le vie della poesia sono quelle immateriali, atomiche e pulviscolari, dei colori dentro il bianco della luce che, nella spelonca dello spazio vuoto, irradia all’infinito direzioni; ma anche quelle carnali della materia – fango e magma – di cui tenta l’opaca resistenza, la superficie della pelle e la greve compattezza della polpa. Come l’uomo, infatti,… Continue Reading




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