Tètt, Charlot accetturese Era lui, non avevo dubbi. Era lui con l’onda spumosa e la corda come cinta. Mai avrei pensato di poterlo incontrare, turbarmi con lui, sentirne l’effluvio. Non parlava, no, a stento ascoltava, ogni cosa la passava al cane, il cane bianco unto come lui. Bello, sì, più bello di chi lo aveva… Continue Reading
La città delle colonne. Roma in “Sorelle Materassi”, di Marco Onofrio
Teresa e Caterina Materassi, le sorelle ricamatrici protagoniste del capolavoro di Aldo Palazzeschi (1934), hanno la meccanica rigidezza di bambole con dentro un carillon a ricarica manuale. Ripetono da sempre gli stessi gesti, le stesse parole, quasi gli stessi pensieri, al centro di un mondo di abitudini inveterate e rituali immodificabili. Una vita morigerata, di… Continue Reading
Il fascino del Boléro di Ravel a quasi novant’anni dalla sua prima esecuzione, di Fabrizio Milanese
Maurice Ravel nasce a Ciboure, nei Bassi Pirenei nel 1875 e muore a Parigi nel 1937. Inizia a sette anni a Parigi lo studio del pianoforte e a dodici quello dell’armonia. Un anno dopo entra al conservatorio, dove frequenta i corsi di contrappunto e di composizione. Nel 1905, a studi terminati, la sua personalità musicale… Continue Reading
“Miniere cardiache” di Roberto Pallocca, letto da Marco Onofrio
Giunto alla sua quarta prova narrativa, dopo un silenzio “sabbatico” di sette anni, con “Miniere cardiache” (EdiLet, 2015, pp. 128, Euro 12) Roberto Pallocca porta a maturazione il suo talento letterario e perfeziona a livelli di eccellenza il suo strumento espressivo, confermandosi come uno degli scrittori italiani più interessanti e promettenti delle nuove generazioni (è… Continue Reading
“Racconti impertinenti” di Massimo Pacetti, letto da Marco Onofrio
Del vocabolo “impertinente” la lingua italiana contempla due accezioni fondamentali: quella – più comune – di “irriguardoso, sfacciato, insolente”, e quella – più rara – di “non pertinente”. Il titolo del nuovo libro dello scrittore sestese Massimo Pacetti, il suo quindicesimo volume edito, assume l’attributo in entrambe le accezioni: sono Racconti impertinenti (EdiLet, 2016, pp.… Continue Reading
Riflessioni sull’arte del tradurre, di Marco Onofrio
Questo è un tema “di sempre”, con cui ogni presente della storia ha dovuto confrontarsi; e tuttavia – oggi più che mai – implica una riflessione, collaterale e inevitabile, sul ruolo dei classici nella cultura contemporanea: e dunque sui confini assegnabili alla tradizione, attraverso le forme e le dinamiche della sua stessa “censibilità”. Che cosa… Continue Reading
Invito ai poeti, torna la settimana dell’amore dall’8 al 14 febbraio
Une livre de chair Je suis un homme dans le vide Un sourd un aveugle un muet Sur un immense socle de silence noir Rien cet oubli sans bornes Cet absolu d’un zéro répété La solitude complétée Le jour est sans tache et la nuit est pure Parfois je prends tes sandales Et je marche… Continue Reading
L’uomo e l’albero, di Giovanni Battista Bronzini. Premio Letterario “L’albero di rose”.
Quella di Accettura è una festa che, sotto la veste cristiana, perpetua un antico culto arboreo del ciclo di maggio, di cui gli originari attori erano e sono ancora i contadini, ai quali si sono aggiunti giovani operai e studenti, il cui inserimento ha naturalmente prodotto una meno socialmente circoscritta partecipazione alla festa, un certo… Continue Reading




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