“Insoliti sguardi” di Patrizia Pallotta, letto da Marco Onofrio

“Insoliti sguardi“, di Patrizia Pallotta (EdiLet, 2011, pp. 80, Euro 12) costituisce un punto fermo nel percorso di una crescita costante che – dopo gli “avvistamenti” di Assolo, 2008 – ha portato l’autrice a bordeggiare le coste della poesia metafisica, ovvero a trasformare la scrittura delle “poesie” nella composizione della “poesia”: passando così dal plurale… Continue Reading


Giuseppe Limone, “La catastrofe come orizzonte del valore”, Monduzzi Editore – 2014, letto da Dante Maffia

Soltanto una mente sottile e raffinata di filosofo poeta, come Giuseppe Limone, poteva entrare con cognizione e con perspicacia in un argomento così delicato che appena lo si tocca sembra cangiarsi e prendere connotazioni imprendibili, coloriture impensate. Ma Limone resta all’argomento con logica stringata, con ragionamenti che non cedono mai all’ambiguità, anche se parlando di “orizzonte… Continue Reading


Bette Ann Moskovitz, “Ma tu chi sei? “– Alzheimer, la sindrome del trattamento, Roma, Edizioni Exorma, letto da Dante Maffia

Se non fosse troppo ripetitivo questo libro sarebbe davvero eccezionale perché riesce a entrare nel vivo della malattia, della demenza, e a ritrarre attimo dopo attimo la caduta a picco nell’irrisolvibile, nel vuoto senza ritorno. E’ narrato in prima persona, come un diario, senza invenzioni romanzesche, anche perché la storia da sé ha lo svolgimento di… Continue Reading


Angelo Gaccione, La signorina “Volentieri”, Oltre Edizioni, letto da Dante Maffia

Tanti anni fa dedicai un intero numero della rivista “Il Policordo” al racconto con un titolo, “Perché il racconto”,  che voleva provocare e chiarire soprattutto le posizioni delle case editrici che si ostinavano e si ostinano a dire che i libri di racconti non sono vendibili e quindi non bisogna pubblicarli. Eppure, lasciando stare la tradizione… Continue Reading


Elena Loewenthal, , “La vita è una prova d’orchestra”, Einaudi, letto da Dante Maffia

Meno male che non soffro di patofobia altrimenti leggendo questo libro mi sarei suicidato o comunque sarei caduto in una fossa senza la possibilità di riemergere. Non è una boutade, questo romanzo è contundente, carico di verità assolute, di quella realtà ineludibile che ci azzanna a volte nel corso della vita e ci pone dentro le… Continue Reading


“Qui Radiotevere” di Gianni Bongioanni, letto da Marco Onofrio

Di questa «storia di radio, d’amore e di morte» (“Qui radiotevere”, Sovera, pp. 224, Euro 14) – straordinaria “tranche de vie” di un uomo che all’epoca dei fatti narrati, nel 1944, era un talentuoso ventenne di belle speranze – vale subito notare l’emersione del fattore umano, attraverso la semantica dell’individuo (il suo sguardo, la sua… Continue Reading