La vita è un tratto angusto, un torcersi nella patria dell’esistenza. Per ore e per giorni si sta sulle fattezze e sui dipinti dell’immaginazione, si cerca di continuo l’angolo idratato, l’angolo che d’inverno o d’estate bagna i corpi e le speranze. La vita ha le sue stagioni che attraversano le contrade più aspre, i mari… Continue Reading
“La luce delle crepe” di Luciano Nota letto da Paolo Ruffilli
(originally posted by: “Poetarum Silva”, 10/11/2016) Luciano Nota, La luce delle crepe Scrivendo della poesia di Luciano Nota, sottolineavo già in passato il richiamo a una forza primigenia, a una “naturalezza” del profondo, voce archetipica e delle origini, ispirazione autentica, a marcare in modo originale la vocazione dell’autore. Quella notazione critica mi pare confermata con ancor… Continue Reading
“MADRE NOSTRA TERRA” poesia di Paolo Ottaviani
MADRE NOSTRA TERRA (A chi vi ha perso la vita, a Norcia che mi donò i natali, ad Amatrice, ad Arquata del Tronto, a ciascuna comunità colpita, ai bambini, agli animali e alle piante che hanno subito i terremoti dell’estate e dell’autunno 2016) Più d’un mare in tempesta madre nostra terra da furie e viscere… Continue Reading
Tre poesie di Arthur Rimbaud da “Illuminations”
Nel 1871, nella Lettera del veggente Arthur Rimbaud annuncia una nuova poetica: il poeta deve “farsi” veggente, deve coltivare la sua anima a prezzo di “ineffabili torture”, deve distruggerne l’ordine apparente e disintegrarla per ritrovare il caos. Il poeta è colui che attinge l’ignoto, il mistero, l’Assoluto. Il poeta possiede la parola e in questo consiste… Continue Reading
Paolo Ruffilli ricorda Valentino Zeichen
Dopo un’ischemia il 5 luglio 2016 muore a Roma Valentino Zeichen. Mi legava a lui un’amicizia cementata, oltre che dalla comune passione per la poesia, dalla condivisa condizione di appartenenza esistenziale a quella che avevamo definito insieme “borghesia anarchica”. Perché ci siamo sempre considerati due “borghesi anarchici”, sulla scia del protagonista del “Lupo della steppa”… Continue Reading
Tre poesie di Benjamin Péret da “Io non mangio di quel pane”, Matisklo Edizioni, a cura di Carmine Mangone
Nel gennaio del 1936, la tipografia parigina “Impressions diverses” dà alle stampe un piccolo libro, rilegato come un breviario, che raccoglie ventotto composizioni in versi del poeta surrealista Benjamin Péret. Il libretto in questione, impreziosito da un’acquaforte di Max Ernst, porta un titolo perentorio e quasi programmatico: Je ne mange pas de ce pain-là (“Io… Continue Reading
“Il professor Fumagalli e altre figure” di Giampiero Neri, Mondadori, letto da Roberto Taioli
L’ultimo lavoro letterario di Giampiero Neri Il professor Fumagalli e altre figure (1) risale al 2012 e scava ancora nel profondo di quel teatro di figuranti cui è densa la poesia di questo autore che ormai da parecchi decenni si è imposto per l’unicità della sua scrittura (intreccio di prosa e poesia) e per il… Continue Reading
La poesia di Valter Casagrande e la ricerca della verità, di Marco Onofrio
La poesia di Valter Casagrande nasce dal problema creativo fondamentale che oppone “vita” e “forma” ma le accosta nella possibilità di una sintesi dinamica, grazie a cui la vita si renda cristallizzabile e la forma fluidificabile; ed è proprio questa sintesi l’ideale traguardato dalla sua scrittura. Il poeta vuole che la vita si possa afferrare… Continue Reading




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