Tre poesie di Alfredo Giuliani da ” Il cuore zoppo”, nota di Giovanni Pacchiano

Sin dagli inizi della sua attività poetica (Il cuore zoppo, 1955), Alfredo Giuliani tenta di staccarsi con decisione dalla tradizione della lirica italiana, scegliendo altri maestri. Il suo bersaglio polemico è, da subito, il crepuscolarismo, l’atteggiamento di fondo del Novecento italiano, il pianto sull’infelicità storica; a cui oppone una versione energetica della poesia perseguita attraverso… Continue Reading


Maria Rosaria Madonna – Poesie scelte – Stige. Tutte le poesie (1990-2002), Progetto Cultura, Roma 2018, lettura di Donatella Costantina Giancaspero e nota di Giorgio Linguaglossa

Tra le poetesse del novecento Maria Rosaria Madonna (Palermo, 1942 – Parigi, 2002) è probabilmente la più grande. Adesso, questo libro in edizione critica curato da Giorgio Linguaglossa, ci consegna uno dei percorsi più originali della poesia italiana del secolo scorso. Scrive l’autrice nel Postscriptum al volume di Tutte le poesie: La poesia è il linguaggio… Continue Reading


Tre poesie di Margherita Guidacci, nota di Marina Loffi Randolin

Le poesie di Margherita Guidacci, che quasi sempre posseggono l’andamento assorto e quieto della meditazione ad alta voce, attuano una sorta di catalogo delle certezze e delle incertezze, modulano il suo profilo mutevole, senza arretrare, perché sicura è la dignità di ogni gesto umano, degli “scampati e dei sommersi”: così suona la dedica di Neurosuite… Continue Reading


Guglielmo Aprile, “Il talento dell’equilibrista”, Giuliano Ladolfi Editore, letto da Giorgio Linguaglossa

Per racchiudere il lavoro poetico di Guglielmo Aprile in una definizione precisa dovremmo parlare di poesia della disseminazione prosastica. Da un lato, Aprile preferisce la raffigurazione di un quotidiano dimesso, con illuminazioni laterali, direi di transito, colori ridotti al chiaroscuro, transito sulla linea delle cose; dall’altro, c’è il progetto di indicare le «cose» come se… Continue Reading


Jean Baptiste Cerlogne, “Lo tsemin de fer”, (La ferrovia), di Roberto Taioli

Jean Baptiste Cerlogne nasce nel 1826 a Saint-Nicolas (Aosta) ed è considerato il più importante e rappresentativo poeta patoisant valdostano. Proprio negli anni del soggiorno a Saint Jacques lavorò intensamente all’elaborazione del dizionario e della grammatica in lingua franco provenzale. Il poemetto, riproposto nella traduzione di Marco Gal, originariamente scritto in patois, risale al 1886,… Continue Reading