Cinque poesie di Rocco Scotellaro

Due libri importanti nel corso di quest’anno sono stati pubblicati sulla figura e l’opera di Rocco Scotellaro: il saggio di Nicola De Blasi, “Infilo le parole come insetti”. Poesia e racconto in Scotellaro (Venosa, Ed. Osanna 2013) e Your call keeps us awake, Selected Poems of Rocco Scotellaro, Translated by Caroline Maldonado and Allen Prowle… Continue Reading


Pierluigi Cappello, “Azzurro elementare”, Rizzoli, letto da Luca Cenisi

Pierluigi Cappello, Azzurro elementare. Poesie 1992-2010, Rizzoli, Milano, 2013   Azzurro elementare non è solo apice lirico, ma narrazione – vivida e appassionata – di un’esperienza aspra ed essenziale. Una cronistoria che oscilla tra l’“autobiografismo” delle origini (“Uno soltanto tu mi sei poeta/marino, che con l’iride d’azzurro/brevi ansietà d’imbarco mi riveli”) ed immedesimazione poetica (“stai… Continue Reading


La poesia di Achille M. Chiappetti letta da Giorgio Linguaglossa

 Achille M. Chiappetti Inafferrabile presente Firenze, Passigli (Anche la poesia di Achille Chiappetti parte dalla presa di coscienza della rottamazione dei grandi racconti. L’inafferrabile presente è il tentativo di ripartire dal significato di una immagine, di un qui come effetto di superficie (ed effetto di lontananza), cioè qualcosa che, proprio perché effetto, non appartiene a… Continue Reading


Quattro inediti di Meth Sambiase

Le torce esistono ancora e perforano bui nordici e giardini d’inverno spiagge mediterranee di notte dove si approda e si viene setacciati dalla luce ora la carne è un alfabeto liquido le vocali si liberano dalle lingue ora si è fuga e faro insieme fino ad esser per sempre muti e nudi il proprio doppio… Continue Reading


Dodici poesie di Luciano Nota da “INTESTATARIO DI ASSENZE”, Campanotto – 2008 –

  LA NOTTE ERA UN LUNGHISSIMO MARE Accadeva dopo cena appena dopo le ventuno al rintocco dell’ultimo sprazzo. Ci si chiamava per nomi stentorei Fidia, Asclepiade. Il tatto arroventato sui fianchi le labbra perfette all’umido corallo. Seguivamo vestiboli che aprivano a bifore più aggraziate. Soffocati in un nembo i sospiri sceglievamo Kavafis da leggere al… Continue Reading