Lo scempio avversativo degli oggetti: rotture di ambiguità espressiva nella condizione poetica; Gilda Musa, Franco Manescalchi, Fabrizio Milanese, di Michele Rossitti

Durante giornate autunnali la creatura allo stato puro è tutta presa a contemplare il rosaio che s’inerpica sui mattoni a fianco dell’argine: una reazione delicata le fa sognare l’attimo in cui il bocciolo risboccerà primaverile sopra la pianticella rachitica quando d’improvviso viene svegliata all’oggi dal brontolio del treno che romba sull’argine. L’impulso istintivo la spinge… Continue Reading


Tre poesie di Vittorio Sereni

I VERSI Se ne scrivono ancora. Si pensa ad essi mentendo ai trepidi occhi che ti fanno gli auguri l’ultima sera dell’anno. Se ne scrivono solo in negativo dentro un nero di anni come pagando un fastidioso debito che era vecchio di anni. No, non era più felice l’esercizio. Ridono alcuni: tu scrivevi per l’arte.… Continue Reading


Quattro poesie e tre dipinti di Antonio Calbi Penny

Io penso e ti raggiungo Nella quasi quinta essenza. Il libro dell’arbitrio Nel canto dell’eremo. L’eremo di un ragazzo Che indica la mano In un solo passo. (Cieca nudità, 2015) Il silenzio del digiuno, il silenzio Delle parole. Ed e` pesante questa Notturna aurora che illumina l’addio. Ma io, vecchio pupazzo, cosa sono?