Rocco Salerno – Poesie per Dario Bellezza, presentazione di Leone D’Ambrosio

Poesie intime, gonfie d’immagini, che si misurano con l’incomprensibile della morte, scritte in memoria di Dario Bellezza, cantore della degradazione, ma che è anche il poeta di Eros e Thanatos, della melanconia e dell’allegria, fino alla fine.  Certo è, se per Dario Bellezza la poesia era una maledizione, per Rocco Salerno è, invece, una ragione del… Continue Reading


Tre poesie di Paolo Volponi, nota di Alfonso Berardinelli

Leggibile come fonte e anticipo della successiva produzione narrativa, la poesia di Paolo Volponi possiede una sua precisa autosufficienza. E’ legata ad una fase della cultura letteraria del dopoguerra, dal neorealismo ermetizzante (degli esordi) alla sperimentazione di “Officina”. Delinea una forma particolarmente corposa di rapporto elegiaco con un mondo municipale e contadino in estinzione. Parla… Continue Reading


Dieci poesie di Marco G. Maggi da “Il quadrato delle radici”, Edizioni Ensemble – 2018, nota di Claudio Fiorentini

Immaginiamo un percorso, uno qualsiasi: l’inizio è sempre il primo passo; la fine è sempre l’ultimo. Ma l’ultimo passo non è la fine della strada, anche perché oltre quel limite che abbiamo raggiunto c’è sempre un punto di fuga che ci fa intuire altro da quello che vediamo. Pensando, però, all’inizio del percorso, non dobbiamo… Continue Reading


Tre poesie di Alfredo Giuliani da ” Il cuore zoppo”, nota di Giovanni Pacchiano

Sin dagli inizi della sua attività poetica (Il cuore zoppo, 1955), Alfredo Giuliani tenta di staccarsi con decisione dalla tradizione della lirica italiana, scegliendo altri maestri. Il suo bersaglio polemico è, da subito, il crepuscolarismo, l’atteggiamento di fondo del Novecento italiano, il pianto sull’infelicità storica; a cui oppone una versione energetica della poesia perseguita attraverso… Continue Reading


Tre poesie di Margherita Guidacci, nota di Marina Loffi Randolin

Le poesie di Margherita Guidacci, che quasi sempre posseggono l’andamento assorto e quieto della meditazione ad alta voce, attuano una sorta di catalogo delle certezze e delle incertezze, modulano il suo profilo mutevole, senza arretrare, perché sicura è la dignità di ogni gesto umano, degli “scampati e dei sommersi”: così suona la dedica di Neurosuite… Continue Reading


Guglielmo Aprile, “Il talento dell’equilibrista”, Giuliano Ladolfi Editore, letto da Giorgio Linguaglossa

Per racchiudere il lavoro poetico di Guglielmo Aprile in una definizione precisa dovremmo parlare di poesia della disseminazione prosastica. Da un lato, Aprile preferisce la raffigurazione di un quotidiano dimesso, con illuminazioni laterali, direi di transito, colori ridotti al chiaroscuro, transito sulla linea delle cose; dall’altro, c’è il progetto di indicare le «cose» come se… Continue Reading