Giovanni Pascoli è una delle “tre corone” della poesia italiana di fine ‘800. Enrico Thovez, in un celebre saggio del 1910 (“Il pastore, il gregge e la zampogna”) identifica nel “pastore” Carducci, nel “gregge” Pascoli, nella “zampogna” D’Annunzio. Pascoli è un poeta non decontestualizzabile da un’atmosfera fin de siècle: leggendolo si percepisce che il ‘900… Continue Reading
Quattro poesie di Fabrizio Milanese
NEL SOLCO Come ombra che sussiste solo dove arriva luce, il dolore divide i nostri aliti agitati col pur breve sollievo che precario giace nel solco ancora fresco di tempesta. Così, guardando attraverso l’olmo sfibrato lascio cadere le mie lacrime con le tue con le altre in un’umile acquasantiera di corpi. CIELO Volta di pittura… Continue Reading
Nel 750° anniversario della nascita di Dante: Brunetto Latini, colui che non capì dov’è il vero tesoro (Inferno, XV) di GIOVANNI CASERTA
…la conoscenza süa al mio ‘ntelletto; e chinando la mano a la sua faccia, rispuosi: «Siete voi qui, ser Brunetto?». E quelli: «O figliuol mio, non ti dispiaccia se Brunetto Latino un poco teco ritorna ‘n dietro e lascia andar la traccia». Brunetto Latini fu tra i più famosi intellettuali del Duecento. Maestro ideale di… Continue Reading
ESTETICA, PRELINGUAGGIO, POESIA, di Roberto Taioli
Un verso poetico, pur se disancorato dall’intelaiatura che lo precede e lo oltrepassa, può essere un esercizio per il pensiero. E il pensiero ha bisogno di sfide per attuarsi e concretarsi, in un itinerario senza sponde né argini, affrancato da una precostituita ragione legislatrice. L’avventura del pensiero ha inizio da una sorgente, da un moto… Continue Reading
“L’Albatro” di Charles Baudelaire
L’ALBATROS Souvent pour s’amuser, les hommes d’équipage Prennent des albatros, vastes oiseaux des mers, Qui suivent, indolents compagnons de voyage, Le navire glissant sur les gouffres amers. À peine les ont-ils déposés sur les planches, Que ces rois de l’azur, maladroits et honteux, Laissent piteusement leurs grandes ailes blanches Comme des avirons traîner à… Continue Reading
Eugenio Montale: il profilo evanescente accostato alla non memoria, di Michele Rossitti
Non recidere, forbice, quel volto, solo nella memoria che si sfolla, non far del grande suo viso in ascolto la mia nebbia di sempre. Un freddo cala… Duro il colpo svetta. E l’acacia ferita da sé crolla il guscio di cicala nella prima belletta di Novembre. Stamane, durante la rasatura quotidiana della barba, davanti… Continue Reading
Tre poesie di Federico Garcìa Lorca più una poesia di Raffaele Carrieri a lui dedicata
EL REGRESO Yo vuelvo por mis alas. Dejadme volver! Quiero morirme siendo amanecer! Quiero morirme siendo ayer! Yo vuelvo por mis alas. Dejadme retornar! quiero morirme siendo manantial. Quiero morirme fuera de la mar. IL RITORNO Io torno con le mie ali. Lasciatemi tornare indietro! voglio morire essendo alba. Voglio morire essendo ieri!… Continue Reading
“Non vorrei crepare” di Boris Vian
Boris Vian – Ville d’Avray , 1920 – Parigi, 1959 Laureato in ingegneria decide presto di seguire il suo istinto artistico, avviando la sua carriera come musicista jazz nei fumosi locali della Parigi anni ’40. La sua vena artistica, però non si esaurisce con la musica, e infatti inizia a scrivere. La stesura dei primi romanzi… Continue Reading




Commenti recenti