Io sono folle, folle Io sono folle, folle, folle di amore per te. Io gemo di tenerezza perché sono folle, folle, perché ti ho perduto. Stamane il mattino era sì caldo Che a me dettava questa confusione, ma io ero malata di tormento ero malata di tua perdizione. (da “Vuoto d’amore“)
Lo scempio avversativo degli oggetti: rotture di ambiguità espressiva nella condizione poetica; Gilda Musa, Franco Manescalchi, Fabrizio Milanese, di Michele Rossitti
Durante giornate autunnali la creatura allo stato puro è tutta presa a contemplare il rosaio che s’inerpica sui mattoni a fianco dell’argine: una reazione delicata le fa sognare l’attimo in cui il bocciolo risboccerà primaverile sopra la pianticella rachitica quando d’improvviso viene svegliata all’oggi dal brontolio del treno che romba sull’argine. L’impulso istintivo la spinge… Continue Reading
Cinque poesie di Pier Paolo Pasolini da “Poesie a Casarsa”, 1942
Sia in friulano che in lingua la poesia di Pasolini tratteggia una tela autobiografica veramente unica. Le Poesie a Casarsa furono pubblicate nel 1942. Nel ’49 pubblica Dov’è la mia Patria e nel ’53 Tal còur di un frut. Nel 1954 giunge alla raccolta complessiva La meglio gioventù. Casarsa Dedica. Fontana di aga dal… Continue Reading
Rispolverare i classici: cinque liriche di Alceo di Mitilene
Alceo fu, insieme con Saffo, il rappresentante maggiore della lirica monodica a Lesbo. Visse tra il VII-VI sec. a. C. Appartenente al partito democratico, combatté nella guerra per la conquista del Sigeo, lottò contro Mirsilo. Fallita una congiura contro il nuovo tiranno, riparò esule a Pirra. La morte del tiranno fu salutata dal nostro con… Continue Reading
Due carmi di Catullo liberamente tradotti da Roberto Taioli
XXXI Paene insularum, Sirmio, insularumque ocelle, quascumque in liquentibus stagnis chiasmo marique vasto fert uterque Neptunus, quam te libenter quamque laetus inviso, vix mi ipse credens Thuniam atque Bithunos liquisse campos et videre te in tuto. o quid solutis est beatius curis, cum mens onus reponit, ac peregrino labore fessi venimus larem ad nostrum, desideratoque… Continue Reading
Quattro poesie inedite di Pasquale Vitagliano
Non è più rappresentabile Questa mia opera orale Non lo sono le lettere anonime Se lasciate per terra da sole Non lo sono le mani di latta Perché non c’è più carne Non lo è più la carne Se viene esposta al centro La carne è tutta uguale In mostra sopra un bancone Non c’è… Continue Reading
Le Vin du solitaire e Le Vin des amants di Charles Baudelaire
Le Vin du solitaire Le regard singulier d’une femme galante Qui se glisse vers nous comme le rayon blanc Que la lune onduleuse envoie au lac tremblant, Quand elle y veut baigner sa beauté nonchalante; Le dernier sac d’écus dans les doigts d’un joueur; Un baiser libertin de la maigre Adeline; Les sons d’une musique… Continue Reading
Congiunzioni d’arte: Carmina burana; Le croci dipinte del XII e XIII secolo: dal Christus triumphans al Christus patiens; Carmina burana di Carl Orff. (prima parte: Carmina burana)
Carmina burana è una silloge poetica medievale. Compilata verso la metà del XIII secolo, comprende 315 componimenti, parte in latino, parte in diversi dialetti germanici, francese e provenzale. Prende il nome dal convento di Benediktbeuern (Bura Sancti Benedicti) in Baviera dove fu ritrovato il manoscritto. Costituiscono il documento più cospicuo della cosiddetta poesia goliardica. Col… Continue Reading




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