Le Vin du solitaire e Le Vin des amants di Charles Baudelaire

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Le Vin du solitaire

Le regard singulier d’une femme galante
Qui se glisse vers nous comme le rayon blanc
Que la lune onduleuse envoie au lac tremblant,
Quand elle y veut baigner sa beauté nonchalante;
Le dernier sac d’écus dans les doigts d’un joueur;
Un baiser libertin de la maigre Adeline;
Les sons d’une musique énervante et câline,
Semblable au cri lointain de l’humaine douleur,
Tout cela ne vaut pas, ô bouteille profonde,
Les baumes pénétrants que ta panse féconde
Garde au coeur altéré du poète pieux;
Tu lui verses l’espoir, la jeunesse et la vie,
— Et l’orgueil, ce trésor de toute gueuserie,
Qui nous rend triomphants et semblables aux Dieux!

 

Il Vino del solitario

D’una donna galante il misterioso sguardo
che verso noi fluisce come la bianca luce
che sul tremolo lago la vaga luna induce;

gli ultimi pochi scudi che impugna il giocatore;
un bacio libertino della magra Adelina;
le note d’una molle monotona sordina,
uguale al sordo gemito dell’umano dolore;

tutto questo non vale, o bottiglia profonda,
gli acri aromi che serbi nella pancia feconda,
per cui spegner la sete del pio vate presumi.

Tu gli mesci vigore, vita, speranze nuove
– e l’orgoglio sovrano, il tesoro dei poveri,
che l’anima ci esalta e ci apparenta ai numi!

 

Le Vin des amants

Aujourd’hui l’espace est splendide!
Sans mors, sans éperons, sans bride,
Partons à cheval sur le vin
Pour un ciel féerique et divin!
Comme deux anges que torture
Une implacable calenture
Dans le bleu cristal du matin
Suivons le mirage lointain!
Mollement balancés sur l’aile
Du tourbillon intelligent,
Dans un délire parallèle,
Ma soeur, côte à côte nageant,
Nous fuirons sans repos ni trêves
Vers le paradis de mes rêves!

 

Il Vino degli amanti

Oggi lo spazio è bello a meraviglia!
Senza speroni, né morso, né briglia,
partiamo dunque a cavallo sul vino
per un cielo fantastico e divino!

Come due cherubini che l’arsura
d’un estro inesorabile tortura,
nell’azzurro cristallo del mattino
salpiamo per l’aereo cammino!

Fianco a fianco, o sorella, mollemente
secondati dal turbine sapiente,
in una parallela frenesia,

insieme a nuoto fuggiremo via,
inseguendo il miraggio ov’io ravviso
dei miei sogni l’antico paradiso.

(traduzione di Gesualdo Bufalino)

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