Max Ernst: il riconoscimento dei diritti delle coppie animali nella legislazione artistica del Novecento, di Michele Rossitti

Il ready made dadaista rifletteva sul valore contestuale in cui strumenti comuni vengono mostrati allo scopo di conferire loro valore d’opera. Gli oggetti surrealisti condividono con Duchamp la critica feroce alla funzionalità delle macchine per contraddirne paradossalmente l’uso normale. Gli “objects trouvés” assumono la valenza psicologica di essere disponibili nelle case in misura maggiore e… Continue Reading


Renato Fiorito legge “Come dentro un sogno”. La narrativa di Dante Maffia tra realtà e surrealismo mediterraneo, di Marco Onofrio

Il saggio Come dentro  un sogno. La narrativa di Dante Maffìa tra realtà e surrealismo mediterraneo, di Marco Onofrio (Città del Sole Edizioni, 2014, pp. 240, Euro 15), è in primo luogo un atto d’amore, esercitato con un argomentare incisivo e brillante; ma è anche un’opera a sé, con una propria autonoma poetica che, affrontando… Continue Reading


Michela Murgia, “Accabadora”, Torino, Einaudi – 2009 -, letto da Dante Maffia

La Sardegna non finisce di sorprenderci con i suoi scrittori capaci di portare le millenarie tradizioni dentro il fuoco vivido dell’attualità. Marcello Fois, Salvatore Niffoi, Salvatore Mannuzzu, Milena Agus hanno rinverdito un solco che nato da Grazia Deledda, vasta e inesauribile in tanti aspetti poco frequentati dei suoi libri, e transitato attraverso le esperienze indimenticabili… Continue Reading


Appunti su Luciano Nota. Una mente del Sud dolorosamente cifrata, di Ennio Abate

Ringrazio Poliscritture per aver ospitato alcune mie poesie tratte da  Sopra la terra nera  e Tra cielo e volto.  http://www.poliscritture.it/2014/05/26/luciano-nota-poesie-da-sopra-la-terra-nera-e-tra-cielo-e-volto/. Di seguito gli appunti del poeta e critico Ennio Abate 1. Nella prima raccolta Sopra la terra nera (Campanotto 2010) ci sono tre gruppi di componimenti. Il primo e il terzo hanno la forma concisa degli epigrammi (o degli haiku). Affermano.… Continue Reading


Guillaume Apollinaire: la divertita enumerazione caotica a zonzo nei paesi della memoria, di Michele Rossitti

Dietro la smania aggressiva di Marinetti e delle riviste fiorentine scalpitavano le istanze nazionalistiche e per dirla con Piero Gobetti le “avventurose inquietudini”, alimentate e mutuate dal processo di industrializzazione. Il clima di sprovveduta disponibilità congiunta a inclinazioni che avrebbero finito col volgere l’orientamento vitalistico in senso bellicista prima e fascista dopo erano determinate dallo… Continue Reading


Antonia Arslan, La strada di Smirne, (Rizzoli – 2009), letta da Dante Maffia

La scrittura di Antonia Arslan mi ha affascinato già quando leggevo i suoi saggi puntuali e documentatissimi sulla narrativa popolare. Poi ho letto le sue poesie e alcune traduzioni da Daniel Varujan e ho capito le ragioni del mio innamoramento: la sinesi, la limpidezza, l’efficacia sono dati che le appartengono, naturali direi, ecco perché sa… Continue Reading