La poesia di Valter Casagrande nasce dal problema creativo fondamentale che oppone “vita” e “forma” ma le accosta nella possibilità di una sintesi dinamica, grazie a cui la vita si renda cristallizzabile e la forma fluidificabile; ed è proprio questa sintesi l’ideale traguardato dalla sua scrittura. Il poeta vuole che la vita si possa afferrare… Continue Reading
STÉPHANE MALLARMÉ – IGITUR: L’OPERA IL CASO LA MORTE, di Guglielmo Peralta
La scrittura e la morte Hegel in un testo che precede la fenomenologia scrive: «Il primo atto con cui Adamo si rese padrone degli animali fu di imporre loro un nome, vale a dire li annientò nel pieno della loro esistenza». La parola che nomina, la parola umana, a differenza del Verbo divino, nutre dentro… Continue Reading
Anna Maria Ortese, di Paolo Ruffilli
La narrativa italiana del Novecento ha una punta alta in Anna Maria Ortese, voce originalissima e lontana dalle correnti e dalle mode del tempo, anche se all’inizio della sua esperienza ci fu nei confronti della sua scrittura il malinteso del realismo che spinse Vittorini a pubblicare “Il mare non bagna Napoli” nella collana dei Gettoni… Continue Reading
Da una pianta di “Myricae” è spuntato il ‘900, di Paolo Ruffilli
Sono passati poco più di 120 anni dalla pubblicazione di Myricae, la prima raccolta di Giovanni Pascoli, che vide la luce nel 1891 e fu poi rimpolpata a più riprese, nel 1892, nel 1894, 1897 e fino al 1911, passando da ventidue liriche alla bellezza di centocinquantadue, per giungere infine alle attuali centocinquantasei. Parallelamente all’incremento… Continue Reading
L’«enigma della realtà», ovvero: il sogno metafisico delle cose, di Marco Onofrio
I confini che l’immaginario delinea – tra le soglie complementari del “fantastico” e del “reale” – assomigliano a quelli, mobili e cangianti, mediante cui – sul bagnasciuga – si annoda l’interminabile dialogo che unisce terra e mare, spiaggia e onda, sabbia e schiuma. È un’apertura che chiude e, simultaneamente, una chiusura che apre: un ciclo… Continue Reading
La durata nella poesia di Peter Handke, di Roberto Taioli
O durata mia quiete ! O durata mia sosta! Il canto alla durata di Peter Handke non è un poema nell’accezione classica del termine. Si tratta, semmai, di un’opera che provenendo dal continente della prosa, trasporta nella poesia territori e frammenti del suo registro. E’ quindi un’opera di poesia che incontra la prosa e soprattutto… Continue Reading
Giuseppe Manfridi, “La cuspide di ghiaccio”, Gremese, letto da Dante Maffia
Sono sempre stato convinto che i romanzi degli scrittori di teatro pullulano di vita vera e spesso sono più palpitanti di tanti altri libri di scrittori dediti interamente alla narrazione. E c’è una ragione obiettiva in questo, essi sono abituati al dialogo, sono duttili ed essenziali e non fanno mai aggiunte esornative che non servano alla… Continue Reading
“La nostalgia dell’infinito. Antologia poetica con inediti 2001-2016” di Marco Onofrio (Ensemble, 2016), letto da Francesca Di Castro
«Io vedo l’invisibile, io sento…» (da Ora è altrove: “Ai bordi delle nuvole”) scrive Marco Onofrio chiudendo la sua poesia “Ai bordi delle nuvole”. «È la soglia epifanica del tempo»: ai bordi delle nuvole i sentieri «cominciano nel vuoto» e «sfumano nel vento»… Il tempo, l’infinito, il vuoto, le nuvole: strade maestre rivelatrici delle poesie… Continue Reading




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