Francesco Leonetti vive la sua esperienza fra la generazione postresistenziale, che trova nell’impegno politico uno stimolo alla creazione “realista”, e quella sessantottesca per cui la politica diventa un fantasma creativo in se stesso. Leonetti, che si trova, prima, a far parte con Roversi e Pasolini del gruppo della rivista bolognese “Officina” alla fine degli anni… Continue Reading
Gino Rago – A proposito della «Poetica del Vuoto» – Brani tratti da “Critica della ragione sufficiente (verso una nuova ontologia estetica)” di Giorgio Linguaglossa – Progetto Cultura, 2018, pp. 512, € 21.00, pp. 16-17
Dal retro di copertina di questa ponderosa opera di critica psicofilosofica si apprende: “Critica della ragione sufficiente, è un titolo esplicito. Con il sotto titolo: «verso una nuova ontologia estetica». Uno spettro di riflessione sulla poesia contemporanea che punta ad una nuova ontologia, con ciò volendo dire che ormai la poesia italiana è giunta ad… Continue Reading
Fernando Pessoa, “Lisbona”, Passigli, letto da Roberto Taioli
“Si estende su sette solli- altrettanti punti di osservazione dai quali si possono godere i panorami più splendidi – il vasto, irregolare e multicolore insieme di edifici che forma Lisbona. Per il viaggiatore che vi giunge dal mare, Lisbona, anche vista in lontananza, sorge come una bella visione di sogno, stagliata contro un cielo splendente… Continue Reading
Fabrizio Bregoli, “Il senso della neve”, Puntoacapo, letto da Luigi Paraboschi
Scrivere attorno a questo lavoro di Fabrizio Bregoli rappresenta un impegno abbastanza serio vista sia la numerosa presenza di testi, che l’autore ha pensato bene di raggruppare in differenti capitoli (non so se sia lecito usare questa definizione), sia anche per l’alto livello linguistico che l’autore possiede e manifesta in pieno. Partendo dal primo gruppo… Continue Reading
Ewa Lipska poesie da “Il lettore di impronte digitali” Donzelli, 2017, a cura di Marina Ciccarini, commento di Giorgio Linguaglossa
L’estraneazione è la categoria base attorno alla quale Ewa Lipska costruisce la sua poesia. Il verso spezzato e interrotto, segnato dal punto e dall’a-capo è nelle mani abilissime della poetessa polacca uno strumento chirurgico atto ad introdurre nei testi le domande a cui non seguono mai delle risposte esaustive o che magari sono seguite da… Continue Reading
“Accecate i cantori” di Angela Caccia, Fara Editore, letto da Domenico Alvino
Già il titolo ha valore tecnematico ed attiva un’operazione di poesia (Op) a dir poco grandiosa: quella di spalancare nella mente – come osserva la prefatrice Argentino – la figura poderosa di Omero, il poeta cieco nel cui canto si trasfuse, non l’universo di fuori, ma quello concresciuto dentro lui, nel suo buio interiore, ed… Continue Reading
Sulla poesia di Luciano Nota, di Sabino Caronia
Se la raccolta Sopra la terra nera (2010) portava una epigrafe di Leonardo Sinisgalli («la luce era gridata a perdifiato / la sera che il sole basso / arrossava il petto delle rondini a sera»), la successiva raccolta Tra cielo e volto (2013) già nel suo componimento d’apertura: «Sono Adamo. / Non ho ombra che… Continue Reading
Sul Canzoniere di Cecco Angiolieri, di Roberto Taioli
La poesia di Cecco Angiolieri e il suo Canzoniere irridente e beffardo sono abbastanza noti anche se spesso offuscati da scuole poetiche di maggior risonanza, come la scuola siciliana di origine provenzale e il dolce stil novo. Compresso tra questi due poli l’Angiolieri è stato, spesso sbrigativamente, associato ad un filone comico- umoristico che serpeggiò… Continue Reading




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