Raffinato, estroso e inquieto: Agostino di Duccio un artista fiorentino del Quattrocento a Perugia, di Furio Durando

Uno dei maggiori protagonisti della spinta al rinnovamento di architettura e scultura in senso rinascimentale nell’Umbria di metà Quattrocento fu il fiorentino Agostino di Duccio (1418-1481). Approdato relativamente tardi alla professione (dai 15 ai 17 anni, orfano di padre, si era arruolato soldato di ventura), fra il 1435 e il 1440 si formò nella Firenze… Continue Reading


La Reggia di Caserta di Luigi Vanvitelli

Luigi Vanvitelli nato  a Napoli nel 1700 ( il padre Gaspare era un pittore di origine olandese trapiantato in Italia) è una figura nodale del passaggio dal Barocco al Neoclassicismo, ed è tra i massimi esponenti dell’architettura settecentesca italiana. Si forma a Roma, dove nel 1726 diventa architetto della fabbrica di San Pietro e nel… Continue Reading


Cindy Sherman, “Autoritratto di Marilyn Monroe”, 1982

Un altro artista, un’altra Marilyn, ma per una sensibilità postmoderna come quella di Cindy Sherman la star non è soltanto un’immagine, bensì uno studio della rappresentazione, in particolare della rappresentazione femminile. Questa immagine (Fotografia a colori, 1982, New York) appartiene a una vasta serie di “fotogrammi” in cui l’artista si cala nei panni di attrici… Continue Reading


L’«enigma della realtà», ovvero: il sogno metafisico delle cose, di Marco Onofrio

I confini che l’immaginario delinea – tra le soglie complementari del “fantastico” e del “reale” – assomigliano a quelli, mobili e cangianti, mediante cui – sul bagnasciuga – si annoda l’interminabile dialogo che unisce terra e mare, spiaggia e onda, sabbia e schiuma. È un’apertura che chiude e, simultaneamente, una chiusura che apre: un ciclo… Continue Reading


Le nature morte di Giorgio Morandi: “Bottiglie e fruttiera”; “Natura morta metafisica”.

Giorgio Morandi è il pittore che ha operato positivamente durante il periodo metafisico. Nasce a Bologna nel 1890 e ivi muore nel 1964. Di natura austera, ricercatore di effetti puri, dipinge quasi esclusivamente nature morte che per lui hanno il valore di meditazioni sottili, uniche, colloqui col sogno e con l’invisibile (Bottiglie e fruttiera, 1916).… Continue Reading


Una ladra che fruga nella realtà: la Vocazione di San Matteo. Quando la lucerna di Caravaggio si perdona misericordia, di Michele Rossitti

Omicida, perverso e pervaso di vessazioni spese tra lo sfarzo raffinato dei palazzi romani del Primo Seicento e i reietti delle suburre ma diamanti del Signore, sgherri o prostitute. Cliché creato ad hoc da biografi prezzolati, se sfrondato dagli intenti di parte fa emergere un fedele a linee che contrastano l’indirizzo delle istituzioni del suo… Continue Reading