Poesie di Alessandro Pagani dalla silloge “Perché non cento?”, Alter Ego – 2016, nota di Vincenza Fava

piatto_perché-non-cento

[…]Perché non cento è un inno alla vita anche quando il poeta si concede alla malinconia, all’attesa dell’amata, al dilemma dell’amore tra quei Viottoli di luce che ognuno di noi ha attraversato almeno una volta nella vita: il sole e l’ombra, la luce e le tenebre come un nascondersi e uno svelarsi del mistero dell’esistenza. Tuttavia è l’atteggiamento goliardico che prevale e lo deduciamo dalla poesia Canzona una vera e propria dichiarazione poetica da cui emerge contemporaneamente anche una concezione della vita molto vicina al carpe diem oraziano della Canzona di Bacco di Lorenzo de’ Medici a cui l’autore rifà il verso: “Perciò ricorda la gioia è una scelta, / come passante che prende la via. / Questa la somma del sommo volere: / chi vuol esser lieto, / che lieto ne sia.” Se è vero che “carmina non dant panem”, è vero anche che la poesia, e nel caso specifico la poesia di Alessandro Pagani, consola e ci sostiene nel faticoso mestiere di vivere.

dalla prefazione di Vincenza Fava

 

All tu morrow party

E ci saranno tutti
alla festa domani
i pazzi i savi i furbi
i malati e i sani
e ci sarete tutti
domani alla festa
chi con la faccia allegra
chi con la faccia mesta
col sorriso stampato
o col cuore a pezzi
coi fiori nelle tasche
e con gli occhi mezzi
coi denti rifatti
o coi fatti ridenti
e ci saranno tutti
vincitori e perdenti
con un regalo nel passo
e con un passo regale
e ci sarete tutti
nel bene e nel male
con sguardi curiosi
e curiosi sguardi
e ci saranno tutti
chi presto chi tardi
con mani distratte
e strette di mani
e ci sarete tutti
alla festa domani
tutti proprio tutti
domani alla festa
coi domatori in cima…
e tu col capo in testa.

 

Angoli di specchio

Ho trovato un poster
un po’ stereotipato
uno spicchio di specchio di chiodi:
. . .chi ho dissentenziato?
Nell’assenza di tempo e spazio
sazio di tempio e assenzio
rifletto riflettendomi
sapendomi senz’io;
là qui là vola alta
nell’odio o nel Dio
ogni figura salta
e saltando si fa oblio.
Come un abbandono breve,
il tuo cuore ora riposa.
Come riposa all’alba
l’ape più succhiosa.

 

Ehi, lettori!

La folla è folle perché la massa è mossa
dal desiderio di desiderare
saggio è quel seggio che nel suo passaggio
vede e giammai divide il cielo dal mare

che il figlio eletto rese l’elettore
più dei lettori giù, dici parziali
anch’io com’Icaro, caro amico alato
guardando il sole porsi e persi ali

ridendo ai mali, semmai ne rimai
tu dalla vita lemme ne uscivi.

Non la prendete troppo sul serio,
che dalla vita,
non s’esce vivi.

 

Gli amanti

Gli amanti non li vedi quando si amano,
piccole soavità d’aria, innamorati di spazio.
Freddi del tempo, amore e lotta,
si odiano e si stringono,
prendendo nulla dal sempre,
perdendo sempre dal nulla.
Lascerebbero bruciare i cieli in silenzio,
lascerebbero svanire le notti in un brivido.
Le loro anime accarezzano il segreto dell’ombra…
Quando si amano, consumati dai sensi,
erigono templi di fuoco.
Gli amanti impazziscono in grida violente,
più profonde della morte.
Il loro cuore si riempie di luce.

 

La’ tesa

Ho trovato nuove cose
nella nuova attesa
che il tempo non sana
le ferite della resa
che basta un batter d’occhio
per ogni resoconto
a chi accoglie un tradimento
ma non l’affronto
sia sangue ogni parola
senza violare gesto
se ogni verità
chiede un pretesto
prima che sia minuscolo
di sua grandezza il sogno
quando l’amore sai
di quello che ha bisogno
forse la sua attesa
nel creare nuove cose.

Lasciami il profumo
invece delle rose.

 

Ormai orma or mai

Quanti frutti ancora
sullo stesso ramo
se la vita sia tutto
altro non sappiamo
furono bambine
le stelle d’oggi
cercami l’atomo
dove piede poggi
se nuove scie
traccerà quel pesce
non sempre ciò che esiste
occhio cresce
nell’altra eternità
dove riecheggia un t’amo…

se la vita sia tutto
altro non sappiamo.

 

Pro fuga

Dove camminano formicolai saturi e inquieti,
avanzi di grida, battelli esotici e valigie di fango,
bimbi crepuscolari ed occhi innocenti si stringono.
Tutti i padri hanno indici da puntare,
tutti i punti hanno un padre da indicare.
Al tramonto vele rosse s’alzano piangendo,
all’alba piante vere crescono tremando.
Avvolgimi nel tuo dolore, mentre lontano s’ode un addio profondo.
Lacrime concesse allo spettacolo del mondo.

 

Tosi Omero, omertoso?

Cantami,
odi,
va’,

dai peli di chi ll’è,

venimmo in questa valle
senza saper perché
quando già tutto
era stato scritto
nei deserti lunari
di profilo in Egitto
sulle pietre pasquali
tra alberi messicani
Dante in Paradiso
dove hai messo i cani
tu che già sapevi
che la terra era cocomero…

Andai a Tosi in bici
e mi ruppi l’omero.

Alessandro Pagani

16809592_10211365530761285_131702225_nAlessandro Pagani è nato nel 1964 a Firenze. Appassionato di poesia da sempre, ha fatto parte negli anni ’80 del movimento artistico underground fiorentino “Pat Pat Recorder“. Nel 1988 inizia un percorso come musicista con svariati gruppi tra i quali gli Stropharia Merdaria, Parce Qu’Il Est Triste, Hypersonics (con cui ha partecipato ad Arezzo Wave), Subterraneans e successivamente con i Valvola, insieme ai quali fonda l’etichetta discografica Shado Records, attiva sino al 2007. Attualmente è batterista della desert rock band Stolen Apple, con la quale ha fatto uscire l’album di debutto “Trenches“, e componente della giura del concorso di poesie “Daniela Pagani e Manuela Masi”, patrocinato dal Calcit Chianti Fiorentino. “Perchè non cento?” edito da Alter Ego, è la sua prima pubblicazione, dopo il libretto autoprodotto del 2011 “Le Domande Improponibili” (tutto quello che avreste voluto sapere sulle risposte, e non avete mai osato chiedere).

Annunci
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...