L’Egitto poetico di Vittorio Sereni, a cura di Maria Grazia Ferraris

Il viaggio culturale- esplorativo più significativo di Vittorio Sereni in Egitto risale al lontano 1973, dieci anni prima della morte. Ne abbiamo testimonianza in Stella Variabile, l’ultima sua pubblicazione, in cui il poeta raccoglie le poesie legate a quella esperienza straordinaria di viaggio. Le poesie sono: Muezzin, che dalla torre più alta, a Luxor, nella… Continue Reading


Da Giosuè Carducci a Eugenio Montale: il topos del treno simbolo di progresso, di Maria Grazia Ferraris

Il treno, la novità progressista di fine Ottocento, aveva ispirato al giovane Carducci l’Inno a Satana, pubblicato nel 1865, dove era esaltato come simbolo stesso del progresso e della modernità: Un bello e orribile mostro si sferra, corre gli oceani, corre la terra: corusco e fùmido come i vulcani, i monti supera, divora i piani;… Continue Reading


Scade il 20 luglio la partecipazione alla III edizione del premio letterario “L’Albero di rose”. Cinque poesie di Leonardo Sinisgalli da “La vigna vecchia”.

Sono tre le sezioni della III edizione del premio letterario “L’Albero di rose”: Sezione silloge edita. Il vincitore riceverà la somma di euro 1000 (mille) Sezione poesia inedita ispirata ai temi, alternativi tra loro, della Festa del Maggio, dei culti arborei e del rapporto tra l’uomo e l’albero. Il vincitore riceverà la somma di euro… Continue Reading


Tre poesie di Giovanni Papini

Giovanni Papini, scrittore, saggista e poeta, nel 1903 fondò il Leonardo, la prima delle riviste a cui è legata la sua biografia, seguirono La Voce nel 1908 con Giuseppe Prezzolini, Lacerba nel 1913 con Ardengo Soffici, La Rinascita nel 1917. L’opera di Papini è stata per tutta la metà del ‘900 la presenza polemica più… Continue Reading


“La mia sera” di Giovanni Pascoli

Il giorno lampi e tuoni e tempesta; la sera, il cielo sereno, le stelle e il gracidio breve delle ranelle. Sempre al dolore succede la quiete, sempre da un male nasce un bene: finché  non venga la sera, che è l’ultima. Ci sembrerà, allora, di ridiventare bambini: risentiamo la madre accanto alla cuna che dondola,… Continue Reading


Tre poesie di Paolo Volponi, nota di Alfonso Berardinelli

Leggibile come fonte e anticipo della successiva produzione narrativa, la poesia di Paolo Volponi possiede una sua precisa autosufficienza. E’ legata ad una fase della cultura letteraria del dopoguerra, dal neorealismo ermetizzante (degli esordi) alla sperimentazione di “Officina”. Delinea una forma particolarmente corposa di rapporto elegiaco con un mondo municipale e contadino in estinzione. Parla… Continue Reading